W di Oliver Stone al Torino Film Festival

Al Torino Film Festival Moretti dal palco dà notizie di servizio e ringrazia i collaboratori. La sala è semivuota, ma l’atmosfera si anima all’entrata di Roman Polanski e di Oliver Stone. La standing ovation tocca al primo. Ma anche Stone è applaudito quando inizia ad introdurre il suo discusso film: «W. è basato su una storia vera», e tutti a ridere. «In Italia sicuramente avete delle storie simili». Altre risate e qualche applauso, ma molti non gradiscono la ‘velata’ allusione a Berlusconi e lasciano la sala.

«Quella che state per vedere è la storia vera di Mr. Bush, una storia che può succedere ancora, per questo bisogna conoscerla. Per troppo tempo è stata nascosta ed è stato difficile raccontarla, ma ci siamo riusciti grazie a un ottimo lavoro d’investigazione dei giornalisti. Adesso molti sottovalutano quel che Bush ha fatto, ma è un grande errore.

Questo film è stato il mio modo di partecipare alla campagna elettorale, anche se chi è andato a vederlo sapeva già bene per chi votare, quindi non credo abbia portato voti a Obama».

Stone ha poi voluto omaggiare Torino e il Regio: «È magnifico, in questa cornice dovrei cantare un’opera. E il Museo del cinema è splendido, mi ha fatto riflettere sull’importanza di quest’arte».