Un po’ di storia natalizia… da dove nasce l’albero?

Anche quest’anno la festa del Natale, amata dai più grandi e soprattutto dai più piccini, viene a bussare alle nostre porte con tutto il carico di allegria, gioia, atmosfera, suggestione, che sono il Natale riesce a donare.

Quali sono le origini di questa festività? Ma soprattutto oggi ci interrogheremo da dove nascono le tradizioni che noi viviamo in maniera consolidata, ma a volte senza alcuna consapevolezza, e anche per toglierci qualche piccola curiosità.

La divisione tra albero e presepe spezza davvero l’Italia e a ben vedere questa suddivisione non è astratta, ma trova radici anche a livello storico, essendo il presepe una tradizione pienamente cristiana, cattolica, nella rappresentazione (più o meno rispondente) della natività, mentre l’albero è di origine propriamente pagana.

storia natalizia

La scelta dell’abete, come conifera sempreverde, rappresenta il perpetrarsi della vita anche nel periodo invernale, che invece viene visto come il periodo della morte e della perdita.

Tuttavia, la visione dell’albero così come oggi l’abbiamo anche noi, nasce in Estonia, precisamente a Tallinn, nel 1400 circa, quando viene eretto nella piazza della città, e intorno a cui i giovani scapoli cercavano proprio in quel periodo, l’anima gemella, organizzando feste musicali e serate di ballo. Questa abitudine viene ripresa anche in Germania, in particolare a Berna, in cui i primi alberi di Natale vengono decorati con mele, noci, fiori, insomma elementi della natura che rappresentavano proprio il prosperare della vita e della bellezza naturale anche nel periodo invernale.

Possiamo ritrovare, nella visione dell’albero di Natale, anche delle storie e dei pregressi addirittura nel Medioevo, celebrato sempre in Germania, proprio il 24 dicembre, in cui le chiese venivano decorate con un grande albero, che rappresentava l’albero dell’Eden, e che indicava una riproposizione del Paradiso in terra. Come si può notare, l’invenzione dell’albero di Natale è tipica di Paesi dell’Europa di religione protestante, e infatti nei Paesi cattolici non era presente come abitudine, almeno fino al 1816, anno in cui la principessa Henrietta ha premuto per avere lo stesso anno decorato anche a Vienna.

Da allora l’albero si è espanso in tutte le case anche della nostra nazione, e anche a livello cattolico, come testimoniato dall’esposizione, proprio durante il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, di un grande albero a piazza San Pietro.

Detto questo, c’è da dire che l’albero di Natale rappresenta uno dei simboli del Natale consumistico, come luogo adibito alla custodia dei doni materiali; per cui alla luce di questo significato è importante riscoprire il gusto e il piacere dell’albero nella visione originaria, ovvero quella della vita e dei colori dell’anima che esplodono anche nel gelido inverno.

Federica Di Martino

Gli adulti dimenticano, i bambini no. (In Treatment)