Turismo culturale in Sicilia

Sicilia, Trinacria tre punte… Terra fertile, un universo dentro il Mediterraneo, un mondo a se stante, un unicum non comune a nessun altro luogo del Globo, un universo.

Visitare la Sicilia oggi diviene pertanto la possibilità  di riappropriarsi del percorso della storia e del fascino che ancora oggi la natura ha sull’uomo. Fenici, Elimi, Sikani, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, angioini, spagnoli.

Vivere la Sicilia vuol dire carpire dentro le pietre del passato e dentro i volti del presente le tracce di tanti uomini passati in tanti secoli, attraversando città con Cattedrali dall’impareggiabile slancio che raccontano della fede viva del popolo siciliano, fede spesso mista a elementi di scaramanzia tipica del mondo islamico, a suggestioni passate a tradizioni plurisecolari come le processioni della settimana santa così simili per certi versi alle rappresentazioni della Spagna di oggi. Cattedrali che paradossalmente al proprio interno presentano le tracce vive della presenza islamica, così accade a Palermo e a Monreale con i suoi mosaici in oro puro che raccontano le storie del vecchio e nuovo Testamento e che dopo 250 anni di dominazione islamica hanno permesso al popolo siciliano di vivere la propria fede non più in clandestinità. Ma vogliamo pensare dall’altro lato a tutte le tracce che nella gastronomia e nelle colture troviamo ancora oggi del mondo islamico e ai luoghi che ancora presso l’Università di Damasco sono indicati come territori da riconquistare da parte degli islamici.

Diversi i percorsi diverse le destinazioni, pensiamo a luoghi unici come la bella Siracusa, bella e fortificata dalla forte impronta greca, luogo del grandissimo Archimede, passeremo per la via del Barocco siciliano passando da Modica, Noto e Ragusa e la via di San Giorgio, attraverseremo ancora scenari naturali unici, dal fascino dell’Etna e dei vicini panorami della incantevole Taormina, l’Oasi di Vendicari con i nidi delle tartarughe proprio accanto una splendida Tonnara abbandonata, sulla parte occidentale le Saline della via del Sale che collegano Trapani a Marsala, passando per l’Oasi del WWF di Nubia con i suoi fenicotteri rosa arrivando così all’isola fenicia di Mozia all’interno della Riserva dello Stagnone, oggi l’insediamento fenicio più importante del Mar Mediterraneo con una corona di cumuli di sale e mulini a vento di antica memoria. Ma nello spostarsi da una parte all’altra della Regione e potremmo non passare dalla spianata di Agrigento? Akagras… la più bella città dei mortali, con i suoi magnifici templi.

Ed è da Agrigento che risaliremo per le campagne siciliane, dagli oliveti fino alle colture a vigneto arrivando così di nuovo a Palermo, la città di Federico II, lo stupor mundima questa è ancora un’altra storia… vi aspettiamo.