Il terrorismo si combatte anche con la cultura

Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, è intervenuta sulla strage di Parigi, e parlando a degli studenti di Gorizia ha dichiarato: “E’ con la cultura, la formazione e la conoscenza degli altri che si può sconfiggere il terrorismo“.

S’è detta poi profondamente convinta che “a partire dalla scuola primaria si debba puntare sull’efficacia della formula del contatto e della conoscenza anche di mondi diversi, così da risolvere questi grandi problemi”.

Ha poi concluso sottolineando come “il terrorismo sta portando un attacco non alla Francia, ma all’Europa intera ed ai principi della democrazia”.

Anche Matteo Renzi, da Bologna, ha rilasciato dichiarazioni sulla medesima linea, dicendo che “La cultura è l’antidoto al terrore“.

Sembra che, dopo le riforme costituzionali, fiscali, del lavoro, della giustizia e della Pubblica Amministrazione, e dopo l’avvio delle consultazioni sulla riforma della scuola, nel 2015 potrebbe toccare anche all’università. A ben vedere, almeno per come è stata presentata la cosa, non pare poi che la cultura sia una priorità nel nostro Paese. Speriamo che i governo duri abbastanza per arrivare alla fine, ad occuparsi anche di lei.

Renzi ha anche detto che nel 2015 potrebbe esserci una “costituente con gli atenei” con la finalità di definire nuove regole, che possano rendere maggiormente competitiva, a livello internazionale, l’università italiana. Speriamo tutti, che queste buone intenzioni si concretizzino, prima o poi.