Scapigliatura un pandemonio per cambiare l’arte

Era la Milano della seconda metà dell’Ottocento, la città che in pochi decenni aumentò la crescita demografica: dai 243.000 abitanti nel 1861 arrivò ai 424.000 nel 1891. Questo lo sfondo e il centro propulsivo di quella corrente non solo artistica, ma anche letteraria e musicale denominata “Scapigliatura”.

Agli scapigliati è dedicata la grande rassegna “Scapigliatura un pandemonio per cambiare l’arte”, da oggi a Palazzo Reale, che ospita 250, tra dipinti, sculture e incisioni.

A 40 anni dalla storica mostra sulla Scapigliatura alla Permanente di Milano, tranne gli appassionati, i più ignorano la valenza effettiva di questa corrente, che combatté l’accademismo, elesse a cenacolo le osterie, si esibì in happening di contestazione alla nascente società d’impronta sabauda e precorse le agitazioni futuriste. La Scapigliatura rompe col passato, come il Futurismo è esperienza a tutto tondo, come il Futurismo, ma prima e rappresenta l’antesignana delle cosiddette avanguardie storiche.

Fino al 22 novembre, info allo 02/43353522 o su www.comune.milano.it/palazzoreale