riquaAll’indirizzo www.riqua.eu vi è l’interessante social network per la cultura Riqua Cult, pensato e realizzato da giovani professionisti ed esperti del settore culturale e tecnologico, soci fondatori di un’Associazione di Promozione Sociale. Il portale su piattaforma WordPress, è dedicato essenzialmente ai luoghi della cultura come edifici storici, musei, siti d’interesse culturale e permette di usufruire di informazioni e notizie riguardanti i luoghi di un determinato territorio che i turisti decideranno di visitare, attraverso schede riportanti notizie dettagliate; di poter condividere con gli utenti registrati le attività e le iniziative delle varie cooperative o associazioni; di far conoscere agli esperti di settore le collezioni museali mediante tag e la funzione di ricerca, stimolando anche discussioni a tema; di offrire la possibilità alle guide turistiche di candidarsi come accompagnatrici nei luoghi segnalati dalle schede su cui si hanno più conoscenze, creando con gli utenti delle visite di gruppo.

Sul portale sono indicati attraverso colorate icone, i protagonisti di Riqua Cult: i visitatori, gli scrittori ed editori, i bloggers, i traduttori e interpreti, gli sviluppatori web, le guide turistiche, gli speaker e attori, gli operatori museali. Cliccando sull’icona a cui professionalmente si appartiene, verranno elencate le opportunità lavorative che offre il portale.

Riqua Cult come tutti i social network attraverso una timeline, chiamata in questo caso Tracce, permette di condividere immagini, video, news, commentare i link, ed iscriversi a gruppi di discussione. Gli utenti che si iscriveranno avranno a disposizione un profilo dove poter inserire parte della loro biografia e del loro curriculum. La mappa dei Luoghi della cultura serve a fornire le notizie necessarie per la visita come: collezioni principali, orari, contatti, costi dei biglietti, ecc. Riqua Cult vuole promuovere la conoscenza del patrimonio italiano e soprattutto sostenere quei musei che non dispongono di adeguate risorse finanziarie per poter gestire un’adeguata campagna di promozione e di marketing territoriale. Tutte le attività del social network culturale si possono seguire anche dalla pagina facebook dedicata: https://www.facebook.com/cult.riqua.eu

L’iniziativa è un esempio lampante di come oggi in Italia nella maggior parte dei casi, dei privati si facciano portavoce di progetti di promozione culturale, che spetterebbero invece alle Istituzioni preposte alle tutela e valorizzazione dei beni culturali. Ci si augura che in futuro queste iniziative nascano sempre più numerose e che una volta e per tutte le Istituzioni capiscano che il patrimonio italiano dovrà essere il volano di ricrescita dell’economia del Bel Paese, una fonte di lavoro e guadagno per le nuove generazioni.

Annamaria Parlato