Ravenna, museo dell’arte: “Il bel paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi”

 

La città  di Ravenna, così come ormai è tradizione, ha dato avvio ieri, domenica 22 febbraio, all’interessante mostra d’arte e storia “Il bel paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi“. L’evento intende valorizzare non soltanto la nostra cultura e i nostri artisti del passato, ma anche restituire al visitatore l’immagine di un’Italia in perenne cambiamento, sempre soggetta tra la seconda metà dell’800 e i primi decenni del ‘900 a mutare sé stessa in relazione alla storia.

A cambiare sono innanzitutto i nostri paesaggi, le persone che li popolano e mai l’arte riuscì a darci testimonianza più chiara di ciò. Proprio in questo periodo infatti si susseguono, e non è un caso, un gran numero di nuove poetiche, di stili e persino di avanguardie. Nel corso della mostra sarà così possibile ammirare i paesaggi ancora sereni e luminosi dei nostri macchiaioli; da Lega a Fattori, da Induno a Guacciamanni, da Previati a Segantini. Agli scenari naturali, poco per volta, si sostituiranno quelli cittadini e, soprattutto, vedute di Napoli e Venezia, Firenze e Roma, ossia tutte le città più visitate dell’epoca, nonché le due capitali del nascente Regno d’Italia.

Di queste bellissime località ci renderanno testimonianza anche pittori di origini straniere del calibro di Corot, Turner o ancora Boudin. Gli stessi artisti finora citati, e tutti presenti alla mostra, non hanno mancato poi di lasciarci testimonianza anche dei cambiamenti delle usanze e del modo di vivere degli italiani di allora.

Gli scenari però, poco alla volta, si incrinano, si turbano, si offuscano. Prova ne sono i diversi lavori appartenenti alle più svariate avanguardie in mostra presso il Museo dell’Arte di Ravenna. L’evento resterà fruibile sino al prossimo 14 giugno, per saperne di più basterà collegarsi al sito del prestigioso museo ravennate.