Investire nella cultura

ROTARY CLUB Gruppo ARETINO presenta una Tavola Rotonda dal titolo “INVESTIRE nella CULTURA – PERCHE’?”. Un dibattito aperto ai Cittadini di Arezzo e Provincia, presso l’Hotel MINERVA in via Fiorentina, Sabato 09 giugno 2007 alle ore 17.

INVESTIRE nella CULTURA – PERCHE’? Una domanda che appare retorica agli occhi di chi conosce il significato della parola “cultura” e non lo confonde con il semplice essere a conoscenza. Cultura è modo di vivere, modo di comportarsi, è realizzazione dell’armonia nelle diverse forme in cui si esplicita. E dunque cultura è vita. E’ equilibrio. E’ crescita interiore, maturazione. Si pone in tutte queste molteplici sfumature ed espressioni la tavola rotonda che i Rotary Club di Arezzo, Arezzo Est, Casentino, Cortona Valdichiana, Sansepolcro Piero della Francesca hanno organizzato nella giornata di sabato 9 giugno (inizio ore 17:00) nell’Auditorium dell’Hotel Minerva di Arezzo, sull’onda emotiva della grande mostra su Piero della Francesca che ha fatto puntare sulla terra aretina gli occhi del mondo. Una tavola rotonda che intende stimolare l’analisi su aspetti meno evidenti del concetto “cultura” e che avrà come moderatore il direttore del quotidiano “La Nazione”, Francesco Carrassi, con relatori Giovanna Lazzi, direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze, Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo, Pietro Faralli, presidente della Camera di Commercio di Arezzo, Elio Faralli, presidente della Banca Etruria, Italo Giorgio Minguzzi, già Governatore del Distretto Rotary 2070 che è il più grande del mondo come numero di soci e il numero uno per quel che riguarda la cultura. Sono previsti anche degli interventi programmati. I vari interventi si chiederanno il perché del fare una mostra, del fare cultura per il territorio, incentivare una mostra e sponsorizzare la cultura, allargando lo sguardo alle modalità, alle motivazioni politiche e sociali, ai benefici per le attività economiche, al mecenatismo e all’immagine.

Riflessioni che cercheranno di abbracciare il problema a tutto tondo, per inserirsi nel grande mosaico che realizza senza sosta e senza fine il Rotary a livello internazionale nel campo della cultura con interventi, finanziamenti, sollecitazione di riflessioni e di interventi, stimolo di azioni. Non è certamente un caso che l’iniziativa di questa tavola rotonda sia stata presa dal Rotary, che in questa circostanza invita i Cittadini di Arezzo e Provincia a partecipare e, ancor più, ad esprimersi attivamente attraverso il dibattito aperto con domande e quesiti posti ai relatori e ai rappresentanti delle Istituzioni. E’ un modo per stimolare la riflessione in chi conosce e la conoscenza in chi non si è ancora soffermato a riflettere su quel che vuol dire “fare cultura” per l’uomo, e dei risultati che ciò comporta non solo per lo spirito ma anche per coloro che intendono investire sotto il profilo economico nella cultura, con azioni che creano un effetto a cascata d’acqua generando benessere interiore, ma anche in senso materiale e concreto. Fare cultura, dunque. E investire nella cultura.

Se ne parlerà a lungo il 9 giugno. E sarà un modo per avviarsi sulla strada del vivere meglio, più in armonia con noi stessi e con gli altri.