Palazzo Madama a Torino

Nel 1637 la reggente di Carlo Emanuele II di Savoia, Maria Cristina di Francia, volendo sottrarsi alle insidie di una corte ostile, elegge l’attuale Palazzo Madama di Torino a sua residenza, iniziandone l’ammodernamento con la chiusura, tra l’altro, dell’antica corte medievale.
Sessant’anni dopo, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, vedova di Carlo Emanuele II, porta il Palazzo a diventare quello che appare oggi, che assume il nome di Palazzo Madama proprio perché sede delle reggenze di due Madame Reali.
Quando nuove e più importanti funzionalità cerimoniali imposero un apparato di accoglienza dall’alto valore visuale e simbolico, l’ambizioso progetto fu affidato a Filippo Juvarra, ma alla sua morte, avvenuta nel 1721, dello spettacolare progetto erano realizzate solo l’avancorpo e la scala monumentale. Nonostante l’incompletezza, il progetto juvarriano emerge comunque chiaro: all’esterno con la potenza e la forza della struttura architettonica, costituita da un basamento a pilastri bugnati, da un ordine superiore gigante, entro cui si aprono ampie finestre, ed una balaustra marmorea con rilievi, statue e vasi; all’interno, le strutture divengono leggere, con quattro colonne centrali che sorreggono la volta della cala superiore che porta al piano superiore, inondato dalla luce che penetra dai tre lati fenestrati.
Non una copertura barocca che nasconda il castello medievale, ma una maschera che gli dona importanza ed ufficialità , per il grande valore simbolico che la magnificenza dell’architettura assumeva.
Dopo che nel 1799 Palazzo Madama divenne sede del governo provvisorio durante la dominazione francese, il Palazzo perse la sua funzione di dimora, subendo dure modifiche ai suoi ambienti. E’ solo grazie a re Carlo Alberto che il Palazzo torna a ricoprire il suo ruolo storico di primo piano nella vita culturale e politica di Torino perchè il sovrano la elegge a sede della Regia Pinacoteca.
Poi, nel marzo 1848, dopo l’emanazione dello Statuto Albertino, Palazzo Madama divenne sede del Senato Subalpino, e nel 1861, all’Unità d’Italia, accolse il primo Parlamento Italiano.
Dopo che nel 1864 Torino perse il ruolo di capitale, e dopo che anche la Regia Pinacoteca fu spostata nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze, l’Aula del Senato venne conservata intatta come monumento nazionale. Verso la fine del secolo cominciò a svilupparsi un crescente interesse per la storia del Palazzo, cosa che diede l’avvio ad una serie di importanti restauri e una serie di scavi atti a ricostruire la storia dell’edificio.
Divenuto nel 1934 sede del Museo Civico di Arte Antica, ulteriori interventi di ripristino e adeguamento lo hanno ripetutamente interessato, fino all’ultimo e più significativo che è partito nel 1998 e da pochi giorni ha restituito Palazzo Madama in tutta la sua vetusta e rinnovata bellezza.

Nel pianificare i diversi interventi volti al recupero funzionale degli spazi in relazione sia agli obiettivi museali che per la tutela e la valorizzazione dell’edificio storico, è stato necessario tener conto dei tanti e diversi interventi susseguitisi in passato, evidenziati da una completa e approfondita analisi, sviluppatasi sul piano storico e architettonico.

Le scelte progettuali sono state volte a non arrecare ulteriori rimaneggiamenti all’impianto dell’edificio, e a valorizzare le testimonianze storiche significative e tutti gli elementi proposti per gli allestimenti hanno seguito il criterio della reversibilità , elementi ancorati o appoggiati alle strutture storiche esistenti. Infine, si è voluto ritrovare e sottolineare lo stretto rapporto tra il Palazzo e la scena urbana: l’avancorpo è parte integrante della città e una volta, il Palazzo era attraversato da una strada per superarne il fossato. Dopo la chiusura di questo varco, e poi del Palazzo stesso, l’edificio era rimasto semplicemente parte di una piazza; urgeva un recupero funzionale rispetto alla città . Ora, grazie alla nuova scala nella torre est ed all’ascensore vetrato che ne percorre l’altezza, dall’alto della torre si può gettare uno sguardo alla città che conserva in Palazzo Madama tutta la sua lunga e prestigiosa storia.