Museo Mariano Fortuny, Venezia: “La Divina Marchesa. Arte e vita”

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Passò alla storia con l’epiteto di “Divina MarchesaLuisa Adele Rosa Maria Amman, eccentrica nobildonna milanese a cui oggi si è pensato di dedicare una mostra. Ma chi era davvero questa femme fatale di cui ancora oggi, a quasi 60 anni dalla morte, non ci si stanca di parlare?

In principio fu soltanto la sfortunata erede di una nota e ricchissima famiglia alto borghese originaria di Milano. La sua vita adulta cominciò molto presto; già in tenera età Luisa si ritrovò senza genitori e dovette amministrare insieme alla sorella il patrimonio di cui rimase in possesso. Le sue sostanze ed il suo buon nome le permisero, una volta raggiunta l’età da marito, di unirsi in matrimonio al Marchese Camillo Stampa e di entrare quindi a far parte dell’alta società veneziana. Luisa però non era ancora la “Divina Marchesa“, ma soltanto “un’arrivata”.

A trasformarla, nel corpo e nella mente,  fu l’incontro con l’eccentrico poeta Gabriele D’Annunzio; questi insegnò alla sua discepola la sublime arte dell’apparire e del dare scandalo, del distinguersi dalla massa e dell’affascinare. Dilapidò così le fortune sue e del marito, andò a spasso portando con sé animali esotici tinti di blu, divenne una degna creatura del vate, fin quando a Londra non la colse la morte.

Sino al prossimo 8 marzo sarà possibile visitare presso i locali del Museo Mariano Fortuny di Venezia una mostra dedicata a Luisa Amman ed intitolata “La Divina Marchesa. Arte e vita“. Qui sarà possibile ammirare alcuni ritratti o quadri a lei ispirati e i bizzarri oggetti di cui amava circondarsi. Per avere ulteriori dettagli in merito è possibile consultare la pagina web del museo.