Dal teatro dialettale a quello amatoriale, dai balli folkoristici alle bande musicali, dai mercati alle feste patronali, passando per i teatri ”insoliti”, abbandonati o inagibili. Tutto questo trova il suo spazio nella Nuova Casa della Cultura, il cui progetto è stato presentato oggi da Maurizio Costanzo, nella sua veste di consigliere del ministro Bondi per il teatro, l’arte povera e le tradizioni, presso la sede della Direzione generale per il cinema del ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali.

Il progetto della nuova Casa della Cultura, a quanto riferisce una nota del Mibac, partira’ da un’indagine conoscitiva che consenta di fotografare il territorio rappresentato da 8.000 piccoli comuni, per mettere in evidenza, accanto alle eccellenze del cinema e dello spettacolo dal vivo, arti, tradizioni e temi spesso dimenticati o misconosciuti. Il prototipo avra’ al proprio interno un laboratorio multidisciplinare, un archivio multimediale, un centro studi, una biblioteca e luoghi di sperimentazione, di ricerca, nuovi linguaggi e nuove tecnologie per il cinema e lo spettacolo dal vivo.

Alla riunione erano presenti il direttore generale per il Cinema Gaetano Blandini, il presidente della Siae Giorgio Assumma, il direttore generale dell’Ente Teatrale Italiano Ninni Cutaia, il direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia Marcello Foti, il direttore generale di Cinecitta’ Holding Pietro Ietto, il direttore editoriale dell’Istituto Luce Leonardo Tiberi.