Madrid, Palacio de Velasquez: Luciano Fabro e l’Italia a testa in già

Luciano Fabro, è stato uno dei più originali artisti contemporanei che l’Italia possa annoverare. Dopo la sua morte, sopraggiunta nel 2007, parecchie sono state le gallerie che hanno deciso di dedicargli mostre e retrospettive. Le sue opere così sono state esposte a Napoli, al Museo Madre, al Castello di Rivoli, allo Stedelijk di Amsterdam e, attualmente, al Palacio de Velasquez di Madrid.

La mostra, attiva sino al prossimo 12 aprile, si intitola “L’Italia a testa in giù“. La retrospettiva tende a porre l’accento soprattutto sul delicato rapporto che intercorre tra le opere e l’ambiente circostante, aspetto questo che permea tutta la storia artistica di Luciano Fabro.

I capolavori esposti a Madrid sono circa una sessantina, tra di questi è possibile ammirare anche “Lo spirato“, una scultura realizzata in marmo nell’ormai lontano 1972 e, almeno sino ad oggi, mai esposta in pubblico. Tra i lavori qui presenti, degni di nota sono senza dubbio il Prometeo, Latin Lover, Italie, e tanti altri.

Le opere di Luciano Fabro momentaneamente conservate presso il Palacio de Velàsquez appartengono tutte a fasi diverse della produzione artistica dello scultore; per questo sfruttano materiali e concezioni spaziali o cromatiche abbastanza differenti tra loro. Ciò che accomuna comunque tutti i capolavori qui esposti sembrerebbe essere la riflessione sulla materia, ora palpabile ora ineffabile, ora parte integrante dell’opera e ora spunto per andare oltre ciò che la stessa raffigura. Frequenti anche i ricordi rubati alla mitologia classica o alla nostra arte barocca.

Per conoscere qualche dettaglio in più circa l’interessante retrospettiva sarà sufficiente collegarsi al sito del Museo Reina Sofia di Madrid.