La vera storia del Titanic

Il Titanic è probabilmente una delle storie più conosciute al mondo, leggenda tramandate anche grazie all’edizione (e alla riedizione) del film di James Cameron, e che ha spinto la curiosità di ciascuno ad informarsi su tutto ciò che ha riguardato la storia di questo gigante del mare.

Ma qual è, leggende a parte, la reale storia della nave Titanic?

Partiamo da principio, vi siete mai chiesti perché il Titanic ha proprio questo nome? In realtà il nome deriva dai celebri titani, giganti fortissimi figli degli dei. Per cui la nave prende origine proprio da questi molossi della tradizione, figure divine, con la forza umana.
In realtà, cosa che non molti sanno, il dramma del Titanic, ha avuto inizio fin dal cantiere navale, fondato nel 1861, e che ha coinvolto più di 15.000 operai. Come molte volte accade la paga degli operai era scarsa, gli orari insostenibili, e inoltre ci furono moltissime vittime dalle impalcature, e a causa degli oggetti contundenti che cadevano dai piani superiori.

All’interno del Titanic c’erano due classi nettamente distinte, la prima che costava ben 3.500 dollari, e la terza, il cui costo era di soli 32 dollari.

La partenza avviene il 10 aprile 1912, guidato dal capitano Edward John Smith, nel suo ultimo viaggio prima della pensione, e supportato dall’ingegnere Thomas Andrews, come garanzia insieme a 9 operai.

Molto sono le leggende relative al Titanic, la prima delle quali riguarda il fatto che un marinaio ha visto dei topi abbandonare la nave prima della partenza, segno nefasto per la partenza di una nave. Inoltre la nave era considerata inaffondabile, e per questo molto del personale ha peccato di negligenza, dimenticando molti binocoli, e non verificando tutte le misure di sicurezza.

La domenica del 14 aprile la tragedia, alle ore 23.40 parte l’allarme dell’impatto con l’iceberg. Lunedì mattina intorno alle 00.20 il capitano ordina di mettere in salvo donne e bambini, ma atti di vigliaccheria nello staff ha visto l’imbarco di 702 dei 2.200 persone imbarcate.

Fatto reale, molto suggestivo, ha riguardato la piccola orchestra che intona “Nearer my God to Thee”, che significa “Più vicino a Te, o Dio”.

Del film omonimo sappiamo che Jack Dawson, personaggio interpretato da Leonardo di Caprio, non è realmente esistito… o almeno non come raccontato dal film, in quanto Dawson è stato il guardiano del cimitero in cui sono stati seppelliti i cadaveri di alcune delle vittime.

Ovviamente la leggenda ha contribuito a creare ancora di più il mito su una storia di per sé straordinaria.

Federica Di Martino

Gli adulti dimenticano, i bambini no. (In Treatment)

  • Anna

    Secondo me sei un animale non un essere umano ma hai capito quante persone e bambini c’erano li sopra? Tu pensi all inaugurazione della nave apposta di pensare a quante vite si sn spezzate ma va x favore che è meglio sei un essere spregevole!!!