L’ arte contemporanea e le sue mille forme

DuchampStabilire il confine tra ciò che è o non è arte è una questione che ha tormentato molti, dagli storici dell’arte, ai critici, ad un qualunque amatore. A partire dall’arte concettuale di Duchamp e dal valore aggiunto dell’artista che diventa arte stessa, si arriva fino ad oggetti e procedimenti come la body art e il tatuaggio. Sulla via che separa la Vergine delle Rocce dalla copertina del Sgt. Pepper’s si sono perse tante cose, ma altre se ne sono guadagnate, a seconda dei punti di vista. E se oggi è quasi universale riconoscere l’arte in un modello haute-couture di Oscar de la Renta, non è altrettanto universale riconoscerla in una hit commerciale che diventerà il tormentone dell’estate. Forse il concetto cardine oggi è proprio questo: non vale più che la musica, la pittura, la scultura o la danza siano arti di per sè, ma solo certi tipi e certi generi lo sono. Quando si va al balletto a teatro, quasi sempre si prova il senso di bellezza e di meraviglia tipico del trovarsi al cospetto dell’arte; di certo non si prova la stessa cosa di fronte allo stacchetto della velina. Eppure entrambe le professoniste sono dette ballerine, ed entrambi i procedimenti sono una danza. Wikipedia definisce l’arte in modo abbastanza esaustivo: “L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza, porta a forme creative di espressione estetica.“ma è sicuramente più “artistica” la deifinizione che ne da Alexandre Dumas: “L’arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude.“. Poi ci sono le contaminazioni: non c’è niente di più meraviglioso di due elevate forme artistiche che si intersecano dando vigore l’una all’altra.

Il libro Artmix. Flussi tra arte, architettura, cinema, design, moda, musica e televisione di Germano Celant (in vendita sul sito Feltrinelli a 22 euro http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807104312.html) prende in esame le più diverse forme espressive dell’arte contemporanea: discipline come il bodydesign, la moda, la danza, il video, il disco, il tatuaggio. All’interno del libro l’arte viene vista come una contaminazione tra i diversi linguaggi, tecniche e materie. Il museo viene analizzato nella sua concezione più moderna: non più statica cornice funzionale alla presentazione delle opere e all’ammirazione passiva dei visitatori, ma luogo interattivo e di spettacolo, dove in alcuni casi l’opera d’arte è costituita da una performance. Anche l’architettura nel mondo contemporaneo ha cambiato volto, complici, tra l’altro, le nuove tecnologie virtuali. Artmix si presenta quindi come un testo ad uso e consumo di tutti coloro che sanno o vogliono apprezzare l’arte del nostro tempo, la cultura in cui viviamo e che per questo motivo vale la pena di conoscere.

Laura Losi