Inauguriamo la nuova rubrica di Cultura.it dedicata alle interviste con Alberto Botton, un blogger che ci parlerà della sua attività e del suo progetto blogdipadova.it

Entriamo subito nel vivo chiedendo direttamente a lui di presentarsi.

alberto-blog-padovaCiao! Ho 37 anni  e vivo nella periferia di Padova. Nel corso dei miei studi il filo conduttore è sempre stato l’interesse per la città ed il territorio e per gli strumenti per valorizzarlo e promuoverlo. Mi sono infatti laureato all’Università di Padova in scienze politiche ad indirizzo sociologico e successivamente specializzato con un Master in Marketing Territoriale alla Cattolica, sede di Piacenza. Ho lavorato per qualche anno a Bologna per la Regione Emilia-Romagna ad alcuni progetti comunitari sul tema delle aree metropolitane europee (www.eurometrex.org) con contratti co.co.co fino a quando mi è stato concesso. Purtroppo non sono riuscito a guadagnare altre opportunità in questi ambiti sicché ho iniziato a lavorare per una nota multinazionale svedese del mobile pur non rinunciando ai miei interessi e passioni. Ed è così che ho conseguito in seguito anche un master in sviluppo turistico dal titolo “Governance delle risorse turistiche territoriali” di nuovo all’Unipd.

1)      Come e quando nasce il progetto del Blog di Padova?

Il Blog di Padova nella sua forma attuale è piuttosto recente essendo online dal marzo 2013. In realtà le sue origini risalgono al giugno 2009 quando ho accettato di far parte della squadra dei “local blogger” di Virgilio.it e del suo network di 15 blog su 15 città italiane denominato VirgilioCittà. Al termine del progetto, appunto a marzo, assieme ad altri due blogger patavini a cui già avevo chiesto di collaborare al “vecchio” blog, siamo andati online con il nuovo Blog di Padova. La scelta del nome non deriva dalla presunzione di essere davvero “Il” blog di Padova, ma semplicemente per mantenere lo stesso nome con il quale avevamo denominato i nostri social network, per distinguerci dagli altri blog del network di Virgilio, il blog di Modena, di Salerno, etc etc.

2)      Quali sono le maggiori soddisfazioni che la tua attività di blogger, in particolare con il Blog di Padova, ti ha dato e quali invece le difficoltà o i problemi che hai incontrato?

In questi anni le soddisfazioni non sono mancate. Innanzitutto dall’apprezzamento che più volte mi è stato manifestato dai lettori e poi per il fatto che ad un certo punto ho iniziato a ricevere inviti a conferenze e comunicati stampa da realtà importanti della città a testimonianza del fatto, credo, che al blog viene riconosciuto un certo valore. Ricordo con piacere quando sono stato invitato ad intervenire in diretta ad una trasmissione culturale su RadioRai in cui si parlava di Antico Egitto per via di un post che avevo dedicato all’Indiana Jones padovano, l’esploratore Giovanni Belzoni (leggi qui).

I problemi e le difficoltà li sto incontrando ora con il nuovo blog poiché le mie competenze informatiche non sono così avanzate, un limite che vorrei colmare magari con qualche corso di approfondimento in materia di web marketing, scrittura seo, etc etc. Poi di difficoltà in realtà me ne sono capitate e capitano tutt’oggi poiché ho iniziato a scrivere sul web da autodidatta, provando, sperimentando con l’ottica di imparare e di migliorare un po’ alla volta, sfidandomi proprio sulle mie difficoltà.

3)      Quante persone attualmente collaborano con il blog? Sono in qualche modo retribuite?

Al momento siamo in 4, ognuno impegnato secondo le proprie disponibilità di tempo e ognuno responsabile dei contenuti di varie rubriche. Al momento nessuno è retribuito ma l’idea è quella di provare a crescere, ottenere qualche sponsorizzazione tramite la quale, per quanto poco, retribuire il contributo di ognuno o reinvestire qualche euro per migliorare questo nostro spazio. Ovviamente riuscire a retribuire i collaboratori sarebbe il miglior modo per tenerla alta la motivazione e lo spirito di appartenenza rispetto al progetto.

4)      Grazie al blog sei entrato in contatto con uffici stampa, associazioni, musei, ecc…? Ti invitano spesso ad eventi, conferenze e simili? Ci vai?

Assolutamente si. Uno degli aspetti positivi, forse il più significativo, di quest’attività è senz’altro il fatto di essere riuscito ad entrare in relazione con molti soggetti e persone che operano sul territorio in ambito culturale e turistico. Veniamo invitati a conferenze stampe, ad eventi e, compatibilmente con gli impegni lavorativi, quando possibile cerchiamo di partecipare. Ovviamente facciamo una nostra selezione, preferendo comunque promuovere iniziative non fine a se stesse, ma che abbiano un ritorno di immagine, di attrattiva, di interesse per la città stessa.

5)      Che ruolo pensi possa avere un blog nella promozione di un territorio e/o di singoli eventi culturali?

Mah, dipende dal blog e dalla reputazione che riesce ad acquisire all’interno del territorio. Parlando di promozione turistica di certo, non può sostituire l’attività di promozione che fanno, o dovrebbero fare al meglio gli enti preposti a farlo, dall’Enit agli enti turistici locali. Un blog come il mio, creato dal basso, indipendente e non legato alle istituzioni, può comunque esprimere uno sguardo “autentico” sulla città da parte di chi la vive quotidianamente. Oggi chi visita una città o una destinazione turistica cerca proprio questo e cioè di immergersi nella realtà locale, vivere un’esperienza e ricercare quelle emozioni che solo entrando in una relazione profonda con i luoghi che si visitano. Frequentare gli stessi locali frequentati dai residenti, mescolarsi a loro, conoscerli ritengo possa essere più piacevole che seguire itinerari preconfezionati. In questo senso un blog come il mio può instaurare con il lettore un rapporto più diretto… Al limite potremmo vendere spazi pubblicitari, ma di certo, sia nei confronti dei padovani sia, a maggior ragione, nei confronti dei turisti noi vogliamo porci in modo amichevole e genuino, dare loro i consigli e le “dritte” sugli eventi culturali perché in primis piacciono a noi e perché riteniamo possano valorizzare l’offerta della città. In questo modo, credo, anche un blog non istituzionale, può guadagnare il rispetto di chi lo legge.

6)      Usi i social network? Quale ti da maggiori soddisfazioni nella tua attività, e perché?

Si, siamo un po’ su tutti i social network semplicemente perché cerchiamo di promuovere il nostro spazio,  anche se, per problemi di tempo, non riusciamo a curarli tutti come vorremmo. Senz’altro i 3000 e oltre fans della pagina Facebook sono una soddisfazione, specialmente quando vedo una certa interazione con la pagina, e devo dire che da questo punto di vista potremo migliorare, magari con qualche contest, ma siamo abbastanza contenti. Personalmente quando sono in giro per la città mi piace scattare qualche foto con Instagram, geolocalizzarle con Foursquare e pubblicarle sulla pagina Facebook raccontando aneddoti particolari relativi all’immagine. Tramite un’unica foto ed una breve didascalia si può dare un piccolo “spaccato” su un aspetto della città e questo può essere più efficace di un post sul blog, senz’altro più immediato. In questo senso, mi piacciono molto gli eventi e le iniziative del tipo “insta” e qualche cosa, poiché uniscono il divertimento di un’uscita fotografica degli “igers” con la diffusione di immagini di quell’evento e di quel luogo in giro per il mondo. In un momento di crisi e di difficoltà per gli enti turistici nell’investire in comunicazione credo possa essere una modalità di promozione molto interessante.

7)      Che differenza credi ci sia tra l’attività di un blogger e quella di un giornalista?

Principalmente penso che la differenza stia nel fatto che un blogger esprima un punto di vista individuale e personale senza quella pretesa di “obiettività” e di visuale “super partes” richiesta al giornalista.

8)      Quali competenze dovrebbe avere per te un blogger?

Scrivere sul web non è come scrivere su carta stampata sicché ritengo che un blogger debba conoscere la materia di cui scrive e valorizzare al meglio le tecniche di scrittura on line. Ritengo sia importante il modo con cui ci si rivolge al lettore e la capacità di stimolare la partecipazione e l’interazione dello stesso.

9)      Ad una persona che intendesse aprire un blog, o un sito, per parlare della sua città, promuovere eventi culturali, spettacoli, mostre d’arte, ecc… che consigli daresti?

Innanzitutto di focalizzare bene i suoi obiettivi, ed in base a questi mettere in atto delle azioni coerenti. Un conto è voler scrivere per hobby, un conto avere altre ambizioni per cui è importante una certa pianificazione. Poi nella scrittura dei post è importante guadagnare la fiducia dei lettori per far si che il blog acquisti una certa “autorevolezza” rispetto ai contenuti per cui secondo me è importante esserci, sapere ciò di cui si scrive, trasmettere l’esperienza di eventi vissuti in prima persona, selezionando iniziative di valore per il territorio. E’ infatti importante a mio avviso sentirsi parte del territorio che si vuole promuovere. Il blog avrà tanto più successo quanto più riuscirà a diventare un punto di riferimento locale e sarà capace di instaurare relazioni con le varie realtà locali e creare reti.

10)   Credi che attività come queste possano diventare un lavoro a tempo pieno, con un adeguato ritorno economico?

Se il blog/sito diventa un punto di riferimento per la città/territorio può diventare una fonte di reddito. Non credo sia così semplice e alla portata di tutti, ma ritengo possa essere fattibile se si riesce a creare un’organizzazione adeguata con la partecipazione di più collaboratori impegnati in diversi ruoli.

11)   Quali sono i tuoi progetti per il futuro, per il blog, ma non solo.

Relativamente al blog ci sto ragionando. Sono nella fase in cui vorrai strutturarlo un po’ meglio e dotarlo di una certa organizzazione coinvolgendo altre persone di competenze diverse. Il sogno sarebbe quello di riuscire a vivere svolgendo un’attività che mi appassioni e mi dia soddisfazione al di là dell’aspetto economico per cui, continuando ad impegnarmi e rispettando il lavoro che mi dà da vivere, sono sempre attento a cercare di cogliere nuove opportunità professionali. Recentemente, grazie all’attività con il blog, mi è stato proposto di collaborare anche con  un’associazione che opera nel settore dell’innovazione sociale, proposta che ho accettato con  soddisfazione.

12)   Se dovessi, in poche parole, consigliare a qualcuno di visitare il tuo blog, cosa gli diresti?

Il mio desiderio è quello che spulciando i vari post del blog, le varie rubriche, leggendo tra le righe qualche pensiero, qualche racconto, emerga “la mia Padova”, il mio modo di vedere e percepire la mia città, il suo patrimonio culturale di indiscutibile valore, i suoi luoghi maggiormente attrattivi per i turisti, gli eventi e le mostre da non perdere, ma soprattutto vorrei che emergesse un po’ l’anima della città, quella che si respira nelle piazze del centro storico, nei bar, nelle osterie, lungo le strade e nei luoghi più rappresentativi del vivere comune. A chi volesse visitare il mio blog direi che in ogni mio post c’è la Padova più autentica, quella di un padovano che ama la propria città e la vive tutti i giorni e che sarebbe ben lieto ed orgoglioso di accompagnare, attraverso il blog, ma anche dal vivo, tutti i lettori alla scoperta (o ri-scoperta per i padovani) della città.

Ringrazio molto Alberto per aver risposto alle mie domante e credo che possa aver dato spunti interessanti sia a chi vorrebbe intraprendere un’attività simile alla sua, sia a chi, a vario titolo, già si occupa di promozione turistica, culturale e/o territoriale.

Ringrazio anche tutti voi, che siete arrivati alla fine di questa lunga intervista, se l’avete trovata interessante vi ricordo che presto ne pubblicherò delle altre: a blogger, artisti, imprenditori… che usano Internet per “fare cultura”.