Omaggio a Enzo Jannacci

Un omaggio a Enzo Jannacci, fatto da chi lo amava, e lo conosceva bene. Le parole del Dottore, raccolte e portate in scena con passione da Andrea Pedrinelli, si uniscono alla musica di Susanna Parigi, che esegue dal vivo brani memorabili come Vincenzina e la fabbrica, El portava i scarp del tennis, Io e te, La fotografia, Come gli aeroplani, Natalia, Il cane con i capelli.

Omaggio a Enzo Jannacci

In scaletta anche monologhi originali di Andrea Pedrinelli sul giornalismo e il mondo dello spettacolo, che riprendono parole e pensieri raccolti dal giornalista nei suoi incontri con Jannacci.

Susanna Parigi, cantautrice e compositrice, propone brani propri e le canzoni che rappresentano il centro poetico del repertorio di Enzo Jannacci.

IL SALTIMBANCO E LA LUNA

Le canzoni, il giornalismo, Enzo Jannacci

con Susanna Parigi e Andrea Pedrinelli

una produzione Eccentrici Dadarò

da un’idea di Andrea Pedrinelli

canzoni tratte dai repertori di Enzo Jannacci e Susanna Parigi

arrangiate ed eseguite dal vivo da Susanna Parigi

testi di Andrea Pedrinelli / consulenza artistica Dario Zigiotto

regia Rossella Rapisarda

Il progetto appoggia Scarp de’ tenis, il mensile della strada,

promosso da Caritas Ambrosiana

ANTEPRIMA NAZIONALE

Teatro Menotti – via Ciro Menotti 11 – Milano

Il progetto Il Saltimbanco e la Luna è nato dal desiderio di Andrea Pedrinelli di approfondire l’arte di Jannacci. Si è sviluppato lentamente, dopo aver informato l’artista ed avendone ricevuto un cenno di consenso e gratificazione. E per calibrare bene come proporre in scena sia l’arte di Jannacci, che le sue parole, riferimenti morali capaci di riportare protagonisti e pubblico in un alveo di valori troppo spesso sviliti.

Valori però necessari, nella vita dell’uomo, come lo sono stati nella vita del Saltimbanco (definizione che Jannacci diede di sé a partire dagli anni 70). L’arte di Jannacci è tuttora coinvolgente e profonda, e risulta efficace quanto decisivo provare tramite essa a riflettere su noi, uomini e donne di oggi. Dal 29 marzo 2013 Il Saltimbanco e la Luna è diventato, doverosamente, anche un omaggio a Jannacci: ma non ha cambiato né contenuti, né linguaggio, né spirito. In fondo abbiamo scelto di parlare dell’uomo del duemila usando l’arte di Jannacci proprio perché la consideriamo classica, universale. E i classici, si sa, aiutano sempre; ma, soprattutto, non muoiono mai: semmai sta a noi tenerli vivi.