Google Art Project si amplia

Una raccolta d’arte in continua espansione. Si chiama Google Art Project ed è in breve, il più grande museo del mondo. Eh si, perché a Mountain View hanno avuto l’idea di mettere a disposizione sul motore di ricerca più cliccato, le opere d’arte di 151 musei del mondo, sparsi in 40 paesi. Un progetto in continua espansione che ha raggiunto già le 30mila opere, con un incremento di oltre 1000 dipinti rispetto alla fase iniziale del progetto.

Ad entrare nella squadra sono stati, diu recente, anche i Musei Capitolini. I visitatori potranno accedere, virtualmente, alle sale e alle ricchezze artistiche in esse ospitate: dalla Lupa Capitolina, alla Venere Esquilina, fino alla Sala degli Orazi e Curiazi e al busto di Medusa, la storia artistica della capitale diventa a portata di click. Come già accade per la Studio Ovale di Washington, o il museo del Qatar, o ancora il Trittico Santiniketan di New Delhi, anche i musei Capitolini diventano digitali e perciò fruibili da tutti.

Si potrà navigare tra le opere per nome dell’artista, opera, disciplina, museo, paese; è stato implementato il sistema Street View che consente una passeggiata virtuale all’interno delle gallerie dei musei.

Ma sarà possibile anche realizzare una propria galleria personalizzata, scegliendo e registrando le opere più significative. Un modo per diventare collezionisti d’arte. Virtuali.