Glengarry Glenn Ross al Festival di Asti

Sono trascorsi più di venticinque anni da quando Glengarry Glen Ross, tragicommedia di David Mamet, ha vinto il premio Pulitzer. Oggi, nell’ambito di AstiTeatro 2010, all’autore viene dedicata una rassegna monografica.

Si comincia proprio con Glengarry Glen Ross che esplora i bassifondi dell’economia, dove il commercio legittimo sconfina con l’illegalità: una società immobiliare cerca di vendere lotti di terreno paludoso in Florida spacciandoli per ottimi investimenti. Chi venderà di più avrà in premio una Cadillac, il secondo una penna, il terzo sarà licenziato.

Nel primo atto gli “uomini ufficio” si muovono in un ristorante cinese, un’allegoria che punta il dito sull’economia di un paese in crescita vertiginosa. Nel secondo atto gli scatoloni prendono il posto di scrivanie, sedie e porte, con un’allusione ai manager della Lehman Brothers che nel 2008, durante la procedura di fallimento pilotata della società, si riversavano in strada portandosi via il loro lavoro e la loro vita dentro una scatola di cartone.


Glengarry Glen Ross di David Mamet, presso lo Spazio Vinci (Asti), 26, 27 e 28 giugno 2010.
Traduzione di Roberto Buffagni, regia di Cristina Pezzoli, con Jurij Ferrini, Jacopo Bicocchi, Carlo Orlando, Fortunato Cerlino, Mattia Fabris, Marco Zanutto e Angelo Tronca.
Una produzione progetto U.R.T. in collaborazione con Associazione PPP.
Prima nazionale.

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