Giornata Internazionale della Donna

La Giornata Internazionale della Donna festeggia oggi i suoi primi 100 anni di vita, e lo fa tra critiche e apprezzamenti. L’evento divide tra chi coglie l’occasione per divertirsi e svagarsi in compagnia delle amiche e chi non ne vuole nemmeno sentir parlare.
Lo scenario cittadino rimanda a quello degli anni passati: mimose per omaggiar il gentil sesso e feste nei locali, con cene e spettacoli per sole donne. Saranno soprattutto le più giovani a fare le ore piccole nei locali, anche se il Grande Fratello, che stasera chiuderà i battenti con la finalissima, darà filo da torcere agli eventi nelle discoteche e nei pub.


La giornata dell’8 marzo, però, offre tutta un’altra serie di manifestazioni che prescindono dal puro svago serale e che, invece, mirano a stimolare la riflessione e l’interesse nel sociale e nella cultura.
L’8 marzo invita alla riflessione sui cambiamenti della società in merito ad ogni tema che riguarda le donne, il loro ruolo, la loro posizione in famiglia ma anche sul posto di lavoro, attraverso tutti i mezzi che possono fornire testimonianza di quanto avviene nel nostro paese.
Dopo l’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali, che ieri e sabato ha aperto gratuitamente alle donne musei e aree archeologiche in tutta Italia, e dopo il corso di “Guida sicura in rosa” che si è tenuto ieri a Vallelunga organizzato dal Centro Guida Sicura Aci-Sara, oggi si moltiplicano le iniziative per festeggiare l’8 marzo. Si può cominciare già da questa mattina insieme alle tante donne di altri paesi del mondo che abitano nella capitale. A loro la Provincia di Roma dedica “Colore. Il contributo delle donne al dialogo”: a Palazzo Valentini alle 10,30 un mix di musica soul liberiana e senegalese con voci e percussioni di PepeSoul e, a seguire, un variopinto affresco musicale di Alexian ta le Chavé. Previsto anche un intervento poetico di Massimo Wertmuller e, alle 12, inaugurazione della mostra di pittura di Caterina Cucchi “Colore”.
Anche alla Casa della Memoria e della Storia a Trastevere si comincia presto. Dalle 9,30 alle 16,30 infatti in programma “Lo Chopin partiva: storie di donne”, lettura aperta al pubblico di 26 racconti di vita femminile, tra vicende personali e storia recente. Da “Lisa Foa e la Resistenza” a “Anna Segre e la persecuzione antisemita” fino a “Olga e la vita da casalinga”, le letture saranno visibili anche sugli schermi delle Biblioteche Rodari e Rugantino e diffuse in diretta web (l’invito alla diretta può essere richiesto a: casadellamemoria@bibliotechediroma.it).
Il Museo capitolino di Arte Contemporanea Macro festeggia la donna con un omaggio all’artista iraniana Shirin Neshat. L’incontro con la regista e fotografa, famosa per i suoi ritratti di corpi di donne interamente coperti di scritte in calligrafia persiana, sarà nella Sala Conferenze del Macro alle 18,30 mentre alle 21, al cinema Mignon di via Viterbo 11, si potrà assistere all’anteprima del film Donne senza uomini, esordio cinematografico della Neshat (prenotazione obbligatoria online: stampa.macroomune.roma.it ).
Donne sotto le stelle al Planetario dove oggi e domani alle 21, la piece teatrale Uranatmi di Giangiacomo Gandolfi è dedicata all’astronoma umbra dell’800 Caterina Scarpellini. Nella Roma papalina scossa dai moti risorgimentali le due interpreti Patrizia Ciabatta e Liliana Massari, dedicheranno uno sguardo al femminile tra scienza, fede e politica.
A Milano ci sono le mostre ad ingresso ridotto a Palazzo Reale: “Schiele e il suo tempo”, “Gillo Dorfles – Avanguardia tradita” e “Giappone – Potere e Splendore 1568 – 1868”. A Palazzo della Ragione: per la mostra fotografica “Steve McCurry 1980 – 2009 Sud-Est”.
Alla Rotonda della Besana: “Il Grande Gioco Forme d’arte in Italia 1947 – 1989”. Al Castello Sforzesco è previsto l’ingresso-omaggio per la “Monaca di Monza” eccezionalmente aperta di lunedì proprio per la festa dell’8 marzo, dalle ore 9.00 alle 17.30.
Infine, in linea con gli obiettivi dell’Unesco, l’Amministrazione milanese, in coordinamento con l’Asl ‘Città di Milano’, ha deciso di celebrare la “Giornata internazionale della donna” del 2010 avviando per il proprio personale, a partire da quello femminile, un percorso di promozione della salute. Alle dipendenti verrà consegnata una pubblicazione, organizzata in 10 schede, con alcune importanti “pillole” di educazione sanitaria.