Fiera del libro di Torino

Continuano le polemiche sulla Fiera del Libro di Torino al Lingotto dall’8 al 12 maggio per la scelta di invitare Israele in qualità di Paese ospite d’onore.

La preoccupazione maggiore degli uomini incaricati di gestire l’ordine pubblico, secondo quanto appreso negli ambienti dell’antiterrorismo, è per il corteo in programma sabato 10, al quale è prevista la partecipazione da diverse città italiane di gruppi che intendono contestare la decisione di dedicare l’edizione 2008 di librolandia a Israele.

Il corteo, indipendentemente dalle decisioni degli organizzatori, non raggiungerà il Lingotto: è in corso da parte della Digos e della questura di Torino di una serie di prescrizioni che, una volta definite, saranno comunicate agli organizzatori, ma di certo c’è che sarà vietata la prosecuzione del corteo fino alla sede della Fiera, dove sono proibite, del resto, tutte le manifestazioni e gli assembramenti annunciate da gruppi di estrema sinistra, così come le iniziative che ambienti vicini al mondo ebraico avrebbero voluto programmare.

Il tam-tam via web in vista dell’appuntamento fa ritenere che la partecipazione possa essere ampia e «agguerrita» da diverse città italiane e per questo è allo studio una circolare ai prefetti e questori invitandoli a monitorare i movimenti di persone sospette in partenza per Torino. In vista di sabato, ma più in generale per l’intera durata della Fiera, è previsto anche un rinforzo del personale di polizia nel capoluogo piemontese.