Emilia Romagna Festival: per chi ha fame di cultura

Cambia il vento, e sembra portare un’aria di antico, un sapore di terra e cibi a chilometro zero, pasti lenti e condivisi, neon spenti nei supermercati e orti sui balconi, e sapori dimenticati per lingue di ogni paese ed età. Una scintilla di saggezza comune infiamma il corto circuito fra cultura e cibo, un doppio senso che riporta il pensiero nello stomaco, e il nutrimento nella mente. Quasi con meraviglia si potrebbe sospettare che la cultura si possa mangiare davvero, sia nutrimento essenziale, e sia una fame percepibile, per quanto qualcuno affermi sia un gusto superfluo, e fuori moda. Eppure altri ci credono ancora, pur essendo la Cultura, nelle sue diramazioni economiche e sociali, letteralmente alla fame.

Ci prova ancora una volta un festival nato da radici sottili ma salde nella terra dell’Emilia Romagna, ramificato in piccoli Comuni e cinque province, un frutto della stagione estiva locale, ormai maturo, con 48 concerti disseminati nell’arco di due mesi, da lussureggianti orchestre sinfoniche a piccole gemme di solisti di fama mondiale. Emilia Romagna Festival è alla sua undicesima edizione.

Massimo Mercelli, flautista di fama internazionale e anima del festival, ha disegnato sulla mappa della regione una proposta che non dimentica le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità nazionale, con tre concerti ‘tricolore’ e ci lascia un boccone d’assaggio del banchetto preparato:

La nostra società, il sistema culturale occidentale, fino a poco tempo fa considerato “modello vincente”, sempre più teso verso una visione culturale protesa verso il razionale e verso il risultato prettamente pragmatico/economico, ha tradito le proprie origini distogliendo l’attenzione da quella cultura umanistica che forgiava il pensiero e costruiva le basi con creatività ed ingegno. Mi viene in mente il testo di Milan Kundera “la lentezza”, nel quale l’equivalenza lento = profondo si contrapponeva a veloce = superficiale; la velocità della comunicazione, il risultato tutto e subito e le situazioni di immediato successo ed altrettanto rapido crollo hanno creato situazioni di stress che evidentemente sono i landmark di questa crisi, a mio avviso prima sociale e poi economica.

Informazioni e programma del festival li trovate sul sito ufficiale


 

Roberta Durante

Roberta Durante è una di quelle coi capelli lunghi marroni e gli occhi marroni