L’Italia, com’è noto, possiede la maggior parte del patrimonio artistico e culturale prodotto sul globo. Purtroppo però l’economia italiana non riesce a sfruttare positivamente questa risorsa. Ogni anno, soprattutto nelle regioni del centro e del sud della penisola si verifica un notevole afflusso di turisti. Ciascuno di loro resta estasiato davanti alla copia del David di Michelangelo o alle porte della Cattedrale di Monreale, percorre ammirato i borghi medievali di Assisi e i sentieri del museo degli Uffizi. Quella italiana è una cultura prettamente figurativa, artistica.

E’ inutile dire che questo fenomeno può, se sapientemente sfruttato, generare un non trascurabile introito economico (alberghi, ristorazione, ecc.). Da non trascurare è poi il settore della cultura enogastronomica, particolarmente fiorente nel nostro paese; basti soltanto pensare al gran numero di prodotti DOC e DOP ivi presenti. Checchè ne dicano poi i cugini d’oltralpe, i Francesi per intenderci, la nostra cucina è una delle più apprezzate al mondo; non è un caso che il settore alimentare italiano sembri quasi non conoscere crisi. La nostra terra, in conclusione, è culturalmente ricca; a prescindere che ci si voglia riferire a beni architettonici, tradizioni culinarie o folklore. Ciascuno di questi ambiti potrebbe, se ben gestito, risollevare il nostro bellissimo e ormai quasi poverissimo paese; un’occasione insomma da non lasciarsi sfuggire!