Cultura e folklore: curiosità sulla Pasqua

PasquaSebbene spesso sia considerato un settore un po’ marginale della cultura, il folklore è un fenomeno intimamente connesso al sapere; esso infatti, anche se in maniera istintiva e forse poco consapevole, nasce ed è motivato da precisi avvenimenti storici, dal ricordo di un passato ormai troppo lontano e non sempre facilmente comprensibile per noi uomini moderni.

Vi siete mai chiesti, ad esempio, per quale motivo la Pasqua cada in giorni e, a volte addirittura mesi, così diversi? Semplice: in un primo momento la Chiesa era solita festeggiare la ricorrenza tutte le domeniche dell’anno. Soltanto in una fase successiva si decise che il significato connesso al settimo giorno della settimana sarebbe rimasto legato al ricordo alla Resurrezione, ma soltanto una volta l’anno si sarebbe potuta celebrare la ricorrenza. Dopo il Concilio di Nicea (325 d.C.) si stabilì che tale data sarebbe coincisa con la prima domenica di primavera successiva all’apparizione della luna piena. L’utilizzo di diversi calendari (con lunazioni calcolate in maniera differente) ha fatto si che cattolici e ortodossi festeggiassero la Pasqua in periodi leggermente diversi.

E cosa dire sull’uovo, tipico simbolo della ricorrenza? Le culture più antiche, perlopiù contemporanee alla nascita e alla diffusione del cristianesimo, hanno spesso messo in connessione l’uovo con l’inizio della primavera e, indirettamente, con l’idea di rinascita e fecondità. Nel culto cristiano questo cibo ha finito per diventare metafora della rinascita interiore che, grazie alla morte e Resurrezione di Cristo, dovrebbe avvenire per ogni fedele. Un’ulteriore simbologia poi evidenzierebbe anche il nesso tra il periodo in cui la natura sembra rinascere, la primavera, e la nostra nuova vita nell’aldilà.