Scarabocchi, disegni infantili, scrittura non sono solo semplici linee tracciate su un foglio bianco, ma una reale espressione del sé, un momento importante nell’apprendimento e nella crescita.

I giovani e la scrittura, a Firenze, dal 6 all’8 marzo, per il IV Congresso Internazionale di Grafologia, cui parteciperanno anche esperti grafologi provenienti da tutto il mondo. I giovani come campo di studio e come destinatari delle nuove formule di comunicazione, i giovani come primi attori di una società che cresce e si sviluppa e i giovani come futuri grafologi.
Tanti sono gli argomenti che verranno toccati coinvolgendo per la prima volta non solo gli addetti ai lavori, ma anche psicologi, criminologi, giuristi, sociologi, tutti riuniti per presentare ricerche, affrontare nuovi temi e proporre diagnosi e soluzioni in un chiave assolutamente interdisciplinare.

Dallo stress dei bambini israeliani, alla questione dei ragazzi borderline nostrani, dalla possibilità di risolvere aree critiche e indirizzare le persone nel giusto contesto lavorativo, all’incomunicabilità all’interno della famiglia: questi e altri saranno i temi approfonditi in occasione di un congresso internazionale che affronta così l’intero ciclo umano e che apre le porte per la prima volta ai colleghi di altre discipline.

Cooperare per la soluzione e una consapevole diagnosi di quei fenomeni sociali, spesso in prima pagina, e per lo sviluppo di una disciplina ricca che ancora può dare tanto alla ricerca e allo studio nazionali e internazionali, e’ l’obbiettivo primario e fondamentale del congresso. Organizzato dall’Agi (Associazione grafologica italiana) in collaborazione con l’Istituto Grafologico Moretti, il IV Congresso Internazionale di Grafologia si avvale del Patrocinio del Consiglio dei Ministri, del ministero della Gioventù, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, Regione Marche, Provincia di Ancona, Università di Urbino.