Cominciamo meglio

Maya 2012Yogi Berra, il grande giocatore di baseball che divenne famoso anche per i suoi aforismi surreali, disse una volta (contendendosi l’originalità del detto nientepopodimeno che con Paul Valéry), che fare previsioni è sempre difficile, soprattutto sul futuro. Rispetto al baseball, il gioco della palla dei Maya era sicuramente uno sport meno sofisticato e più grossolano: lo dimostra il supposto colpo di testa sulla fine del mondo che qualcuno dei suoi giocatori avrebbe fatto. Sicuramente, infatti, non può essere stato uno scienziato maya a prevedere che il Big Crunch dovrebbe avvenire il 20 dicembre 2012. Anzitutto, perché i Maya non usavano i nostri sistemi numerico e astronomico, mentre una data come il 20.12.2012 puzza troppo apertamente di fumo numerologico occidentale. Ma, soprattutto, perché gli ottimi astronomi maya, che sapevano benissimo prevedere per davvero una varietà di fenomeni celesti, non avrebbero certo abboccato a gossip parascientifici da strapazzo. Questi gossip sono stati doverosamente riportati dai media: la faccenda infatti, rivela la confusione mentale che alberga nelle teste di coloro che vivono in un mondo dominato dalla tecnologia e dalla scienza, ma rimangono in balia dell’ignoranza più tribale. Qualcuno potrebbe pensare che il volere prevedere tutto, compresa la fine del mondo, sia in fondo il sottoprodotto di un atteggiamento scientifico. La colpa sarebbe della scienza, cioè, perché ci avrebbe abituati a pensare che il futuro ormai non abbia più segreti, e che il domani e il dopodomani siano conoscibili già oggi. Ma le cose non stanno affatto così, per due motivi. Il primo ce lo insegna la storia, ed è che già nell’antichità prescientifica la gente si divideva in due categorie. Da un lato, coloro che pensavano con la testa per capire il mondo. E dall’altro lato, per rimanere in ambito calcistico, coloro che scalciavano con i piedi. C’è molto da fare per vincere questa battaglia, e si dovrà combatterla a lungo.  Sicuramente molto dopo il 2012, quando la supposta profezia dei Maya sarà stata smentita, e coloro che avevano difeso una causa che si poteva solo perdere, sprecheranno tranquillamente il loro tempo su altre cause altrettanto perse, senza nessun problema. Perché, come cantavano i Beatles “é facile vivere con gli occhi chiusi fraintendendo tutto ciò che si vede”. Molto più difficile, e ovviamente non da tutti, tenere gli occhi aperti e cercare di capire ciò che si può.

 

r.d.

Roberta Durante

Roberta Durante è una di quelle coi capelli lunghi marroni e gli occhi marroni