Come prepararsi per superare test di cultura generale


Il test di cultura generale è uno dei primi scogli da dover affrontare e superare per poter ambire a diverse categorie professionali; è quindi consigliabile prepararsi sempre in tal senso quando ci si trova a dover sostenere un colloquio di lavoro. Innanzitutto è bene rendersi conto che questa tipologia di test può variare moltissimo per domande e modalità di risposta. La loro natura differisce ovviamente anche in rapporto alla figura professionale ricercata. In genere si può affermare che le materie più gettonate appartengono all’area dei saperi umanistici (storia, letteratura, geografia, arte, educazione civica, grammatica) ma, anche e soprattutto in funzione dell’area di competenza lavorativa possono essere contemplate materie più specifiche come l’informatica, la statistica, la matematica, ecc. Strano a dirsi, ma esistono parecchi siti che raccolgono questionari tipo per l’ammissione a specifici posti di lavoro, in alcuni casi addirittura riescono a riportare per intero i le domande che un determinato ente ha proposto ai candidati in una data specifica. Molto utili poi sono i vari forum che offrono, oltre alla possibilità di reperire il suddetto materiale, un continuo scambio di pareri, esperienze e consigli da parte di chi ha già avuto a che fare con test di cultura generale. Se si volesse migliorare ulteriormente la propria preparazione, e con essa le possibilità di ottenere un buon posto di lavoro, è possibile recarsi in una qualsiasi libreria o biblioteca e cercare uno dei tanti manuali, più o meno dettagliati o specifici, in cui vengono riportati esempi pratici e consigli per vincere l’ansia da esame. In ogni caso, oltre alla cultura generale, è bene lavorare sulla capacità logica (molte domande infatti possono trovare risposta procedendo per esclusione: spesso su 4 possibili risposte 1 è totalmente inammissibile, 1 è leggermente probabile ma da escludere a seguito di un’attenta analisi e 2 si somigliano parecchio, ma tra loro ci sarà una sfumatura di significato tale da giustificarne o meno la correttezza). Buona norma inoltre è lavorare sul controllo degli stati ansiosi, problema molto più diffuso di quanto si crede.