Come diventare scrittori oggi, suggerimenti concreti

Il duce diceva “italiani popolo di santi, poeti e navigatori”. Noi oggi diciamo che di navigatori se ne vedono ormai pochi, di santi ancora meno, quindi ci restano soltanto i poeti. E a ben notare di poeti, o comunque di scrittori o aspiranti tali, il nostro bel Paese ne è davvero pieno. Quante persone sognano di diventare il nuovo fenomeno letterario dell’anno? Le case editrici sono completamente invase di manoscritti di autori che attendono solo di essere pubblicati; la voglia di scrivere non conosce età, anzi spesso sono proprio le persone più adulte le più motivate a condividere, attraverso la scrittura, esperienza di vita, di lavoro o altro. Si scrive per passione, questo è certo; il mondo dell’editoria non è certo uno dei più redditizi, eppure per fortuna la voglia di scrivere e di raccontarsi è sempre costante, visto soprattutto i più di 60.000 libri che ogni anno vengono pubblicati in Italia, a cui vanno ad aggiungersi gli inediti e quelli pubblicati più alla buona tramite e-book.

Consigli pratici per cominciare a scrivere

-     Capire di cosa si vuole scrivere: diceva Ernest Hemingway “bisogna scrivere solo di ciò che si conosce sul serio”, per cui capiamo bene di cosa ci interessa parlare, qual è il nostro ambito d’azione, e in questo modo riusciremo a scrivere con maggiore facilità e soprattutto competenza (un testo frutto di una conoscenza sommaria è facilmente individuabile).

-     Adattare le proprie esigenze al mercato: sembra antitetico rispetto al primo, ma ovviamente le nostre competenze e conoscenze vanno inquadrate per essere alla portabilità di tutti. Se siamo esperti di arte bizantina, forse solo una piccola fetta di utenza condividerà la nostra stessa passione, per cui magari meglio adattarci a scrivere di arte a 360 gradi.

-     Avere immaginazione fotografica: se il nostro settore è la narrativa, questo è un piccolo trucco per rispondere alla domanda “ma capiranno cosa avrò voluto dire?”. Immaginiamo che la nostra frase, periodo, capitolo, sia un’istantanea da portare con sé, sarebbe facile da rappresentare? Se la risposta è sì, allora siamo sulla strada giusta.

-     Prendere sempre appunti: è importante avere un taccuino su cui annotare tutte le cose che osserviamo, o le idee che ci balenano alla mente. A me capita spesso di avere dei lampi di genio prima di addormentarmi, e allora ogni mattina faccio mente locale sui residui notturni.

-     Imparare ad usare bene il computer: Ormai sono pochi gli scrittori legati al foglio e alla penna, poiché il computer facilita di molto il compito. Risulta importante comunque imparare ad impaginare bene quello che abbiamo da dire, perchè è importante il contenuto, ma anche l’occhio vuole la sua parte.

Ora che ho scritto, cosa ne faccio?

Dopo aver redatto il nostro bel manoscritto, viene forse il compito più arduo. Cosa farne di questo gioiello in erba? Inviarlo ad amici e parenti, a tutte le case editrici che riusciamo a scovare su internet, o piuttosto conservarlo gelosamente sotto al materasso in attesa di qualche talent scout che ci venga magicamente a scovare? Ovviamente l’ultima ipotesi è caldamente sconsigliabile, bisogna proporsi sempre e comunque, dipende dalle modalità.

Agenzie letterarie: Se non si sa come muoversi, le agenzie letterarie possono essere un buon punto di partenza. Le agenzie letterarie sono incaricate di valutare degli inediti per poi proporli agli editori con cui sono in contatto. Sottolineo proporre, in quanto le agenzie letterarie generalmente agiscono dietro compenso, ma ciò non garantisce che il libro verrà pubblicato, questo è bene chiarirlo. A fronte di questo scegliete con accurata dovizia l’agente letterario a cui rivolgersi, onde evitare di trovarsi non solo senza pubblicazione, ma anche con le tasche notevolmente alleggerite.

Case editrici: Il passaggio diretto con la casa editrice, sebbene più immediato, spesso si rivela un buco nell’acqua, in quanto le richieste rimangono troppo spesse inascoltate. Ecco alcuni piccoli consigli per attirare l’attenzione sulla vostra opera:

Allegare sempre un curriculum dettagliato e nel caso un accattivante abstract dell’opera.

Scrivere in corsivo, con caratteri semplici (Times New Roman, Tahoma, Arial), onde evitare di rendere il testo pesante e illeggibile.

Cercate di offrire, nella lettera di presentazione, un’immagine di voi seria e professionale. Evitiamo frasi del tipo “vorrei diventare uno scrittore di successo”, oppure “volete sapere qualcosa di me? Leggete e lo scoprirete” che si adattano di più ad annunci matrimoniali.

Pubblicazioni e-book: La maggior parte dei lettori preferisce il libro stampato, eppure l’e-book è una possibilità concreta, e spesso gratuita, di farsi pubblicità. Ovviamente spetterà all’autore, in questo caso, occuparsi dell’impaginazione, della correzione di eventuali errori, e della promozione dello stesso.

Questi sono solo alcuni piccoli consigli per aspiranti scrittori, forti di un sogno del cassetto spesso troppo sporco di polvere, e che voglia soltanto di venire fuori.