Come affrontare l’esame di maturità

L’esame di stato si avvicina per moltissimi studenti, che a quest’ora saranno presi da feroci attacchi di panico, notti insonni cercando di ripetere quello che si è acquisito in cinque anni oppure impararlo cercando di arrabattare qualcosa all’ultimo secondo.

L’ansia è tale da non permettere alcuna ripetizione utile? Oppure il disinteresse per quello che accadrà è all’ordine del giorno? Per qualsiasi delle opzioni proposte ecco dei consigli utili per gli studenti di tutti Italia, che non sanno davvero, anche i più preparati, come affrontare questo momento critico.

Gestire l’ansia è possibile? Devo ammettere che durante il mio esame di maturità le ho provate davvero tutte, dalla valeriana alle tecniche di training autogeno, senza purtroppo sorbire particolari effetti positivi. Quello che conta è cercare di capire quanto si può ottenere studiando; studiare con l’ansia non permette di assorbire niente, quindi quando sentite di non riuscire a farcela staccate, prendete una boccata d’aria fresca, magari uscite a fare una passeggiata e rientrate.

Come alimentarsi? E sì, ragazzi casi, “mens sana in corpore sano” è un detto sempreverde che avrà il suo perché; quindi cercate un riequilibrio degli zuccheri, che in questi periodi vanno a perdersi, e mangiate almeno 5 pasti al giorno, tra colazione, pranzo, cena e spuntini vari. Da evitare the, caffè e alcolici; i primi due contengono rispettivamente caffeina e teina, il che provoca una maggiore tensione, mentre l’alcol limita notevolmente la memoria.

Come presentarsi? Il consiglio maggiore che vi posso dare è quello di apparire quanto più possibili “sciolti e disinvolti”. Non siete preparati? Ok, a tutto c’è un rimedio, agitarvi e sudare freddo non aiuterà. Per il tema sfruttate al massimo le vostre capacità linguistiche, cercando di aggirare l’ostacolo in maniera valida. Stessa cosa valga per l’orale, in cui è importante sorridere, guardare negli occhi l’interlocutore e parlare piano, senza sembrare un automa che ha imparato la lezioncina a memoria.

Come vestirsi? Domanda che può apparire banale, ma nel dubbio sempre meglio fare sfoggio di tutte le nostre capacità. In questo caso i rischi sono due, o quello di apparire il piccolo lord, oppure pronti per andare al mare. La seconda ipotesi può anche essere probabile, ma evitate pantaloncini corti, infradito, peggio ancora asciugamano da mano e affini.

Allo stesso modo evitiamo giacche, cravatte, o vestiti eleganti, che poco si addicono comunque ad una mattinata scolastica, pur sempre l’ultima almeno di quel periodo. Io opterei per un abbigliamento semplice, comodo, pulito, non trasandato, magari una camicia, qualcosa che permetta alla commissione di soffermarsi su quanto abbiamo da dire piuttosto che sul resto.

Detto questo, in bocca al lupo a tutti per questo importante evento.

Federica Di Martino

Federica Di Martino

Gli adulti dimenticano, i bambini no. (In Treatment)