Chiesa della Conversione di San Paolo, Ferrara: i “Lampi Sublimi”di Bastianino

 

La pittura tardorinascimentale e quella barocca sono caratterizzate dai giochi di luce, da una luminosità poco diffusa volta, come nel caso di Caravaggio, a sottolineare il concetto o il personaggio chiave dell’interno dipinto. Questa particolare maniera di giocare con il chiaro scuro, in qualche modo tipica anche della scultura e persino delle architetture, è un’invenzione tutta italiana.

Molte sono le testimonianze barocche disseminate nel nostro paese; una di queste è sicuramente la chiesa, ex convento carmelitano, della Conversione di San Paolo. Purtroppo la struttura è stata per parecchi anni soggetta all’incuria e, soltanto nel 2014, sono stati avviati i lavori di restauro. All’interno della bellissima chiesa erano conservati alcuni dei capolavori pittorici del nostro barocco. Questi, una volta restaurati, sono stati smistati presso il Centro di Sassuolo e la prestigiosa Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

Proprio qui ha luogo dallo scorso dicembre la mostra d’arte intitolata “Lampi sublimi a Ferrara“. Questa mira a far conoscere al grande pubblico l’opera di Bastianino, grandissimo pittore barocco ingiustamente sottovalutato dai manuali di storia dell’arte. Bastianino, particolarmente attivo presso il convento della Conversione di San Paolo, unisce plasticità e rielaborazione degli spazi, luci e ombre di un secolo che volgeva ormai al declino (il ‘500) e del nascente secolo d’oro (il ‘600).

Gli organizzatori dell’evento hanno deciso di dedicare una piccola sezione della mostra anche ad altri artisti contemporanei a Bastianino: Dosso Dossi, Giorgio Ghisi, Battista Dossi, Ludovico Settevecchi, Camillo Filippi e persino Tiziano. L’esposizione resterà fruibile sino al 15 marzo 2015 . Per avere ulteriori notizie circa l’interessante evento culturale basterà collegarsi al sito della Pinacoteca di Ferrara.