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L’etnia sarda e genovese di Fabrizio De Andre’, il mondo occitano di Mistral, il friulano di Pasolini, gli italo-albanesi di Carlo Levi, la grecità sommersa di Pavese sono solo alcuni degli elementi oggetto dello studio di Pierfranco Bruni pubblicato per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comitato Minoranze Etnico – Linguistiche, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La ricerca dal titolo ”Dalla indifferenza alla nostalgia. I segni e le etnie tra linguaggi, tradizioni e beni culturali” si sofferma sul rapporto tra lingua, linguaggi, letteratura, beni culturali ed etnie grazie ad una analisi di scrittori, poeti e artisti che si sono confrontati con la lingua, la tradizione e il territorio in una geografia di identita’ e diversita’.
Pierfranco Bruni indaga tra le pieghe di scrittori e poeti proponendo una lettura di spessore estetico – letterario oltre che antropologico. Il lavoro, arricchito da immagini e testimonianze fotografiche, rientra nelle attivita’ svolte dal Comitato del Mibac rivolte alla promozione e alla ricerca dei patrimoni culturali delle minoranze etniche presenti in Italia.







ottobre 6th, 2007 alle 06:40
sicuramente dev’esser stato una ricerca estenuante beché soddisfacente, sarei interessato a conoscere maggiori particolari su questo lavoro, poichè anch’io amo la poesia e ritengo che la lingua non è che l’abito del esiero e un buo poeta lo è in qualsiasi ligua e il traduttore deve essere un poeta anch’egli per non tradire l’originale in una traduzione tecnica e codificata. suludus de Sardigna Peppi Carta