Archivio di Popoli

Tags: , , ,

Trasformare le culture

Posted on 15 gennaio 2010 by info

Il 12 gennaio a Washington il Worldwatch Institute ha presentato il suo famoso e prestigioso rapporto annuale “State of the World 2010″ (che viene tradotto in oltre 30 lingue). Quest’anno il rapporto ha un titolo molto eloquente “Trasformare le culture: dal consumismo alla sostenibilità“.
Lo State of the World, che apparve per la prima volta nel 1984, nasce da un’intuizione del fondatore del Worldwatch Institute, Lester Brown: quella di mettere a disposizione del lettore un rapporto che potesse dar conto dello stato di conoscenza esistente sulla salute del nostro mondo e sui progressi della società verso la sostenibilità dello sviluppo globale.
Il Worldwatch si è assunto negli anni un impegno non facile. L’obiettivo dichiarato, anche in questo volume è dei più ambiziosi. Nessuna generazione prima d’ora, nell’intera storia del mondo, è riuscita a realizzare una trasformazione culturale così profonda come quella invocata in queste pagine. I numerosi articoli di questo volume dimostrano come tale riforma sia possibile. Passando attraverso un riesame dei presupposti del nostro moderno stile di vita e toccando tutti gli ambiti della nostra società.
Nel 2006 si sono consumati oltre 30.000 miliardi di dollari di beni e servizi, il 28% in più rispetto a dieci anni prima. Questa crescita nel consumo si traduce in un drammatico incremento dell’estrazione di risorse.
I 500 milioni di abitanti più ricchi del pianeta (che costituiscono circa il 7% della popolazione mondiale) sono responsabili del 50% delle emissioni di anidride carbonica a livello mondiale.
A fronte di tutto ciò la domanda centrale per le agende della politica internazionale dovrebbe essere questa: è possibile consentire uno stile di vita più sostenibile?
http://mahb.stanford.edu

La vera rivoluzione culturale è quella che ci condurrà dal consumismo alla sostenibilità
http://www.greenreport.it/

Commenti (0)

Tags: , ,

L’Aquila capitale della cultura

Posted on 01 gennaio 2010 by info


Nell’Abruzzo ferito dal terremoto si riparte anche così: «Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta sosterranno la candidatura della città dell’Aquila a Capitale europea della cultura», dando cosi´ molti posti di lavoro in Italia annuncia il governatore azzurro Gianni Chiodi, leggendo davanti al Consiglio regionale una lettera della presidenza del Consiglio dei ministri a firma dello stesso Letta, con cui si accoglie la richiesta della Regione di lavorare per la candidatura della città colpita dal terremoto dello scorso aprile.



La Capitale europea della cultura spetta all’Italia nel 2019. Chiodi ha spiegato che all’inizio di settembre, su indicazione dell’assessore alla Cultura, Mauro Di Dalmazio, aveva inviato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, una richiesta in tal senso. La risposta da Palazzo Chigi è arrivata solo dopo pochi giorni e Gianni Letta, a nome di Berlusconi, parla di «iniziativa eccellente».

Commenti (0)

Tags: , , ,

Civita on line

Posted on 08 dicembre 2009 by info

donazioneIn un paese come l’Italia, nel quale le risorse economiche per finanziare e sostenere il patrimonio artistico e culturale sono limitate ed insufficienti, quali sono le motivazioni che spingono il singolo cittadino a donare per l’arte.

Si può donare per l’arte e la cultura? Questa la domanda che viene rivolta ai visitatori del sito www.civita.it. Una domanda che si accompagna ad una riflessione più generale. In Italia spesso sono i contesti istituzionali che non sempre supportano efficacemente l’amore per l’arte espresso a livello individuale. Fra gli aspetti critici ci sono quelli che riguardano il sistema fiscale.

Nasce così Civita on line. Obiettivo: studiare le caratteristiche e le opportunità di un settore, quello delle donazioni per l’arte e la cultura, che l’Italia malgrado la ricchezza del suo patrimonio culturale ancora colpevolmente trascura. Un’idea significativa che da sempre ispira Civita, nata nel 1987 per far fronte al degrado di Civita di Bagnoregio, antico borgo dell’Alto Lazio. Superati i confini locali, Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese.

Commenti (0)

Tags: , , ,

Manca l’uomo artigiano e l’arte va in crisi

Posted on 08 dicembre 2009 by info

sennettL’uomo artigiano di Richard Sennett, scritto nel 2008, edito all’inizio del 2009, ha anticipato un sommovimento che l’estetica contemporanea, dall’arte al design, dall’architettura alla musica, oggi raccoglie in pieno mettendo in crisi quasi mezzo secolo di minimalismo e rompendo definitivamente la convinzione che il fare sia ormai estraneo alla sfera della creazione. Sociologo, docente alla New York University e alla London School of Economy, autore di saggi quali L’uomo flessibile e La cultura del nuovo capitalismo, Sennett sostiene che la vecchia figura dell’homo faber, colui che sa fare con le proprie mani vantando perizia e conoscenza non comuni, è la salvezza contro la mediocrità del «basta che sia fatto», contro il diktat per cui nelle accademie e nelle scuole d’arte non si deve insegnare la perizia tecnica ma solo la speculazione pura disgiunta dall’oggetto finito.

Commenti (0)

Tags: , , , ,

ISRE Presenta Carnevale in Barbagia

Posted on 14 ottobre 2009 by info

Sarà il Carnevale in Barbagia il protagonista della quinta puntata della trasmissione “ISRE Presenta”, in onda domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 21 su INFOCHANNELTV (visibile in tutta la Sardegna sul digitale terrestre).

L’ormai consueto appuntamento con il cinema etnografico dell’ISRE, proporrà la visione di Intintos di Ignazio Figus e Don Conte a Ovodda di Paolo Piquereddu, due documentari incentrati appunto sul Carnevale barbaricino.

Intintos , prodotto nel 1995, descrive l’uscita delle maschere de “sos Intintos” a Olzai, durante il Mercoledì delle Ceneri.

Della giornata che nella tradizione liturgica cattolica è caratterizzata dalla cerimonia del memento mori, può essere letto un richiamo nelle azioni di imbrattamento con fuliggine delle facce della gente effettuate dalle maschere.

Per il resto gli avvenimenti si susseguono secondo i canoni ben noti del processo e condanna di Carnevale: il fantoccio di Juvanne Martis responsabile delle disgrazie della comunità, viene bruciato nella piazza principale.

Nei ricordi degli anziani riaffiora la tradizione del “morto di Carnevale”, quando un grottesco corteo funebre portava per il paese un sempliciotto legato ad una scala – Juvanne Martis morto – questuando in suo nome di casa in casa.

Carnevale in Barbagia

Don Conte a Ovodda è stato girato nel 1989 a Ovodda, dove, il Mercoledì delle Ceneri, ha luogo un singolare happening all’insegna di un’allegra anarchia, attorno ad un fantoccio denominato don Conte.

A chiunque si presenti nella piazza principale del paese, viene immediatamente imbrattato il viso con del sughero bruciato, in una sorta di “memento mori” che precede l’immersione in un piccolo quanto coinvolgente “mondo alla rovescia”.

La festa giunge al culmine quando, al calar della notte, viene dato fuoco al pupazzo; talvolta l’accensione fa seguito ad un processo e condanna, talvolta si procede senza, essendo comunque inevitabile che don Conte, responsabile dei mali della comunità, subisca la giusta punizione.

La sua fine sembra lasciare tutti soddisfatti, anche se qualcuno piange sconsolatamente…

Le suggestioni del cinema del reale tornano giovedì 22 ottobre con la sesta puntata di “ISRE presenta” e la visione del film di Gianfranco Cabiddu, S’Ardia, che racconta le mille sfaccettature di una delle più intense e coinvolgenti feste popolari della Sardegna.

Info:
Istituto Superiore Etnografico della Sardegna
isresardegna@isresardegna.org
www.isresardegna.org

INFOCHANNELTV
info@infochanneltv.com
www.infochanneltv.com

Commenti (0)