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	<title>Cultura.it &#187; Conferenze</title>
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	<description>Blog di arte e cultura con rubriche, approfondimenti e link</description>
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		<title>Laboratorio di fund raising per la cultura a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:03:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo della prima tappa torinese, approda a Roma il 20 &#8211; 21- 22 Maggio 2010 la seconda edizione del laboratorio di fundraising per la cultura&#8230; Un corso di formazione intensivo di tre giorni sul fund raising per le iniziative e i progetti culturali rivolto a chi gestisce e opera in enti no profit, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br /><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/fundraising.jpg" alt="" title="fundraising" width="222" height="160" class="alignleft size-full wp-image-657" />Dopo il successo della prima tappa torinese, approda a Roma il 20 &#8211; 21- 22<br />
Maggio 2010 la <strong>seconda edizione del laboratorio di fundraising per la<br />
cultura&#8230;</strong><br />
<strong>Un corso di formazione intensivo di tre giorni sul fund raising</strong> per le iniziative e i progetti culturali rivolto a chi gestisce e opera in enti <strong>no profit</strong>, pubblici e privati dell&#8217;ambito culturale. Il programma didattico prevede l&#8217;alternanza di docenze e applicazioni pratiche per apprendere come elaborare una strategia di sostenibilità delle proprie attività e come definire le azioni specifiche di fund raising verso i principali mercati.</p>
<p>L&#8217;unione tra l&#8217;esperienza pluriennale della Scuola di Fund Raising di Roma e la conoscenza diretta, le competenze e le reti di relazione maturate da Fondazione Fitzcarraldo in vent&#8217;anni di attività nell&#8217;ambito culturale dà origine ad una partnership d&#8217;eccellenza che fornirà competenze ed esperienze tarate sulle esigenze specifiche di dirigenti, responsabili ed operatori culturali.</p>
<p>Il laboratorio è tenuto da Massimo Coen Cagli uno dei massimi esperti di fund raising in Italia ed è stato largamente sperimentato in 4 anni di attività formativa degli enti promotori ricevendo altissimi indici di gradimento in tutti i partecipanti.</p>
<p>Caratteristica peculiare del corso è quella di lavorare su casi reali forniti dai partecipanti allo scopo di favorire nei partecipanti la concreta definizione di un piano di fujnd raising per il proprio ente nonché la elaborazione di una idea promozionale da rivolgere agli interlocutori finanziari. In tale quadro il laboratorio prevede un role play in cui i partecipanti, aiutati dal docente,  rivolgeranno ad interlocutori finanziari veri una proposta di finanziamento.</p>
<p>Per saperne di più sul programma e sulle modalità di iscrizione:</p>
<p><strong>Fondazione Fitzcarraldo</strong><br />
<a href="http://www.fitzcarraldo.it/formaz/2009/fundraising.htm">http://www.fitzcarraldo.it/formaz/2009/fundraising.htm</a></p>
<p><strong>Scuola di Fundraising di Roma</strong><br />
<a href="http://www.scuolafundraising.it/corsi-settoriali/fund-raising-per-la-cultura.php">http://www.scuolafundraising.it/corsi-settoriali/fund-raising-per-la-cultura.php</a></p>
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		<title>Giornata Internazionale della Donna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 18:02:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Giornata Internazionale della Donna festeggia oggi i suoi primi 100 anni di vita, e lo fa tra critiche e apprezzamenti. L’evento divide tra chi coglie l&#8217;occasione per divertirsi e svagarsi in compagnia delle amiche e chi non ne vuole nemmeno sentir parlare. Lo scenario cittadino rimanda a quello degli anni passati: mimose per omaggiar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Giornata Internazionale della Donna</strong> festeggia oggi i suoi primi 100 anni di vita, e lo fa tra critiche e apprezzamenti. L’evento divide tra chi coglie l&#8217;occasione per divertirsi e svagarsi in compagnia delle amiche e chi non ne vuole nemmeno sentir parlare.<br />
Lo scenario cittadino rimanda a quello degli anni passati: mimose per omaggiar il gentil sesso e feste nei locali, con cene e spettacoli per sole donne. Saranno soprattutto le più giovani a fare le ore piccole nei locali, anche se il <em>Grande Fratello</em>, che stasera chiuderà i battenti con la finalissima, darà filo da torcere agli eventi nelle discoteche e nei pub.<br />
<center><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/mimosa.jpg" alt="" title="mimosa" width="400" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-586" /></center><br />
<strong>La giornata dell&#8217;8 marzo</strong>, però, offre tutta un&#8217;altra serie di manifestazioni che prescindono dal puro svago serale e che, invece, mirano a stimolare la riflessione e l&#8217;interesse nel sociale e nella cultura.<br />
L&#8217;8 marzo invita alla riflessione sui cambiamenti della società in merito ad ogni tema che riguarda le donne, il loro ruolo, la loro posizione in famiglia ma anche sul posto di lavoro, attraverso tutti i mezzi che possono fornire testimonianza di quanto avviene nel nostro paese.<br />
Dopo l’iniziativa del <strong>Ministero dei Beni Culturali</strong>, che ieri e sabato ha aperto gratuitamente alle donne musei e aree archeologiche in tutta Italia, e dopo il corso di “<em><strong>Guida sicura in rosa</strong></em>” che si è tenuto ieri a Vallelunga organizzato dal Centro Guida Sicura Aci-Sara, oggi si moltiplicano le iniziative per festeggiare l’8 marzo. Si può cominciare già da questa mattina insieme alle tante <strong>donne di altri paesi</strong> del mondo che abitano nella capitale. A loro la Provincia di Roma dedica “Colore. Il contributo delle donne al dialogo”: a Palazzo Valentini alle 10,30 un mix di musica soul liberiana e senegalese con voci e percussioni di PepeSoul e, a seguire, un variopinto affresco musicale di Alexian ta le Chavé. Previsto anche un intervento poetico di Massimo Wertmuller e, alle 12, inaugurazione della mostra di pittura di Caterina Cucchi “Colore”.<br />
Anche alla Casa della Memoria e della Storia a Trastevere si comincia presto. Dalle 9,30 alle 16,30 infatti in programma “Lo Chopin partiva: storie di donne”, lettura aperta al pubblico di 26 racconti di vita femminile, tra vicende personali e storia recente. Da “Lisa Foa e la Resistenza” a “Anna Segre e la persecuzione antisemita” fino a “Olga e la vita da casalinga”, le letture saranno visibili anche sugli schermi delle Biblioteche Rodari e Rugantino e diffuse in diretta web (l’invito alla diretta può essere richiesto a: <em>casadellamemoria@bibliotechediroma.it</em>).<br />
<strong>Il Museo capitolino di Arte Contemporanea Macro</strong> festeggia la donna con un omaggio all’artista iraniana Shirin Neshat. L’incontro con la regista e fotografa, famosa per i suoi ritratti di corpi di donne interamente coperti di scritte in calligrafia persiana, sarà nella Sala Conferenze del Macro alle 18,30 mentre alle 21, al cinema Mignon di via Viterbo 11, si potrà assistere all’anteprima del film Donne senza uomini, esordio cinematografico della Neshat (prenotazione obbligatoria online: stampa.macroomune.roma.it ).<br />
Donne sotto le stelle al Planetario dove oggi e domani alle 21, la piece teatrale Uranatmi di Giangiacomo Gandolfi è dedicata all’astronoma umbra dell’800 Caterina Scarpellini. Nella Roma papalina scossa dai moti risorgimentali le due interpreti Patrizia Ciabatta e Liliana Massari, dedicheranno uno sguardo al femminile tra scienza, fede e politica.<br />
A <strong>Milano</strong> ci sono le <strong>mostre ad ingresso ridotto</strong> a Palazzo Reale: &#8220;Schiele e il suo tempo&#8221;, &#8220;Gillo Dorfles &#8211; Avanguardia tradita&#8221; e &#8220;Giappone &#8211; Potere e Splendore 1568 – 1868&#8243;. A Palazzo della Ragione: per la mostra fotografica “Steve McCurry 1980 – 2009 Sud-Est”.<br />
Alla Rotonda della Besana: “Il Grande Gioco Forme d’arte in Italia 1947 – 1989”. Al Castello Sforzesco è previsto l&#8217;ingresso-omaggio per la &#8220;Monaca di Monza&#8221; eccezionalmente aperta di lunedì proprio per la festa dell’8 marzo, dalle ore 9.00 alle 17.30.<br />
Infine, in linea con gli obiettivi dell’<strong>Unesco</strong>, l&#8217;Amministrazione milanese, in coordinamento con l&#8217;Asl &#8216;Città di Milano&#8217;, ha deciso di celebrare la &#8220;Giornata internazionale della donna&#8221; del 2010 avviando per il proprio personale, a partire da quello femminile, un percorso di promozione della  salute. Alle dipendenti verrà consegnata una pubblicazione, organizzata in 10 schede, con alcune importanti &#8220;pillole&#8221; di educazione sanitaria.</p>
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		<title>Associazione delle città fondate dal fascismo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 11:43:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà presentata domani con una conferenza stampa che si terrà nell’aula consiliare della Provincia di Latina, la neonata «Associazione Nazionale delle Città di Fondazione italiane». Alla firma dell’atto costitutivo, passaggio obbligato per dar vita a tutta una serie di iniziative partite già dal dicembre 2005 con l’allestimento di «Città di Fondazione Italiane 1928-1942», mostra accompagnata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/latina.jpg"><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/latina-150x150.jpg" alt="" title="latina" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-559" /></a>Sarà presentata domani con una conferenza stampa che si terrà nell’aula consiliare della <strong>Provincia di Latina</strong>, la neonata «<em>Associazione Nazionale delle Città di Fondazione italiane</em>». Alla firma dell’atto costitutivo, passaggio obbligato per dar vita a tutta una serie di iniziative partite già dal dicembre 2005 con l’allestimento di «<em>Città di Fondazione Italiane 1928-1942</em>», mostra accompagnata da un grande catalogo, assisteranno i sindaci e i delegati dei comuni di Predappio, Alghero, Tresigallo, Arborea e Torviscosa, oltre alla Provincia di Latina, ente capofila dell’associazione.<br />
L’obiettivo di tutte queste amministrazioni di, va detto, colore politico diverso, è quello di valorizzare un <strong>patrimonio architettonico ed urbanistico di altissimo profilo</strong>, spesso molto sottovalutato, realizzato in età fascista.<br />
L’itinerario espositivo dell’allestimento del 2005, tenutosi proprio a Latina, ha visto, non a caso, toccare &#8211; tra le altre &#8211; la prestigiosa sede della Camera di Commercio Italia-America di New York a Manhattan.<br />
A presiedere l’Associazione sarà Fabio Bianchi, assessore alla Cultura della Provincia di Latina e promotore dell’iniziativa.<br />
Scopo dell’associazione sarà <strong>promuovere la conoscenza del patrimonio architettonico della città di fondazione fascista</strong> nella prospettiva di una sua completa valorizzazione ed efficace conservazione.</p>
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		<title>Corso di lingua e cultura araba</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 17:12:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questo momento appare urgente avvicinarsi e meglio comprendere la cultura di un popolo ricco di storia e tradizioni, come quello arabo. Il 25 gennaio, al Centro Interculturale di Torino, in corso Taranto 160, inizierà un corso di lingua e cultura araba Salam Arab. Le lezioni sono tenute da Claudia Maria Tresso e Marco Boella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento appare urgente avvicinarsi e meglio comprendere la cultura di un popolo ricco di storia e tradizioni, come quello arabo. Il 25 gennaio, al Centro Interculturale di Torino, in corso Taranto 160, inizierà un <strong>corso di lingua e cultura araba Salam Arab</strong>.<br /><center><a href="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/arabo.jpg"><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/arabo.jpg" alt="" title="arabo" width="350" height="291" class="aligncenter size-full wp-image-556" /></a></center><br />
Le lezioni sono tenute da Claudia Maria Tresso e Marco Boella (Università di Torino) e da Younis Tawfik (Università di Genova).<br />
Il corso si articolerà su due livelli (dal 25 gennaio al 18 marzo e dal 29 marzo al 17 maggio). La quota di partecipazione è di 41 euro per entrambe le sessioni e di 20,50 euro per chi desidera frequentare solo uno dei due percorsi didattici.</p>
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		<title>Trasformare le culture</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 17:03:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 12 gennaio a Washington il Worldwatch Institute ha presentato il suo famoso e prestigioso rapporto annuale &#8220;State of the World 2010&#8243; (che viene tradotto in oltre 30 lingue). Quest&#8217;anno il rapporto ha un titolo molto eloquente &#8220;Trasformare le culture: dal consumismo alla sostenibilità&#8220;. Lo State of the World, che apparve per la prima volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/AMBIENTE.jpg"><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/AMBIENTE-150x150.jpg" alt="" title="AMBIENTE" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-553" /></a>Il 12 gennaio a <strong>Washington il Worldwatch Institute</strong> ha presentato il suo famoso e prestigioso rapporto annuale &#8220;State of the World 2010&#8243; (che viene tradotto in oltre 30 lingue). Quest&#8217;anno il rapporto ha un titolo molto eloquente &#8220;<em>Trasformare le culture: dal consumismo alla sostenibilità</em>&#8220;.<br />
Lo State of the World, che apparve per la prima volta nel 1984, nasce da un’intuizione del fondatore del Worldwatch Institute, Lester Brown: quella di mettere a disposizione del lettore un rapporto che potesse dar conto dello stato di conoscenza esistente sulla salute del nostro mondo e sui <strong>progressi della società verso la sostenibilità dello sviluppo globale</strong>.<br />
Il Worldwatch si è assunto negli anni un impegno non facile. L&#8217;obiettivo dichiarato, anche in questo volume è dei più ambiziosi. Nessuna generazione prima d&#8217;ora, nell&#8217;intera storia del mondo, è riuscita a realizzare una trasformazione culturale così profonda come quella invocata in queste pagine. I numerosi articoli di questo volume dimostrano come tale riforma sia possibile. Passando attraverso un riesame dei presupposti del <strong>nostro moderno stile di vita</strong> e toccando tutti gli ambiti della nostra società.<br />
Nel 2006 si sono consumati oltre 30.000 miliardi di dollari di beni e servizi, il 28% in più rispetto a dieci anni prima. Questa crescita nel consumo si traduce in un drammatico incremento dell&#8217;estrazione di risorse.<br />
I 500 milioni di abitanti più ricchi del pianeta (che costituiscono circa il 7% della popolazione mondiale) sono responsabili del 50% delle emissioni di anidride carbonica a livello mondiale.<br />
A fronte di tutto ciò la domanda centrale per le agende della politica internazionale dovrebbe essere questa: <strong>è possibile consentire uno stile di vita più sostenibile?</strong><br />
<a href="http://mahb.stanford.edu">http://mahb.stanford.edu</a></p>
<p>La vera rivoluzione culturale è quella che ci condurrà dal consumismo alla sostenibilità<br />
<a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&#038;id=2868">http://www.greenreport.it/</a></p>
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