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	<title>Cultura.it &#187; Architettura</title>
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	<description>Blog di arte e cultura con rubriche, approfondimenti e link</description>
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		<title>Associazione delle città fondate dal fascismo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 11:43:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà presentata domani con una conferenza stampa che si terrà nell’aula consiliare della Provincia di Latina, la neonata «Associazione Nazionale delle Città di Fondazione italiane». Alla firma dell’atto costitutivo, passaggio obbligato per dar vita a tutta una serie di iniziative partite già dal dicembre 2005 con l’allestimento di «Città di Fondazione Italiane 1928-1942», mostra accompagnata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br /><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p><a href="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/latina.jpg"><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/latina-150x150.jpg" alt="" title="latina" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-559" /></a>Sarà presentata domani con una conferenza stampa che si terrà nell’aula consiliare della <strong>Provincia di Latina</strong>, la neonata «<em>Associazione Nazionale delle Città di Fondazione italiane</em>». Alla firma dell’atto costitutivo, passaggio obbligato per dar vita a tutta una serie di iniziative partite già dal dicembre 2005 con l’allestimento di «<em>Città di Fondazione Italiane 1928-1942</em>», mostra accompagnata da un grande catalogo, assisteranno i sindaci e i delegati dei comuni di Predappio, Alghero, Tresigallo, Arborea e Torviscosa, oltre alla Provincia di Latina, ente capofila dell’associazione.<br />
L’obiettivo di tutte queste amministrazioni di, va detto, colore politico diverso, è quello di valorizzare un <strong>patrimonio architettonico ed urbanistico di altissimo profilo</strong>, spesso molto sottovalutato, realizzato in età fascista.<br />
L’itinerario espositivo dell’allestimento del 2005, tenutosi proprio a Latina, ha visto, non a caso, toccare &#8211; tra le altre &#8211; la prestigiosa sede della Camera di Commercio Italia-America di New York a Manhattan.<br />
A presiedere l’Associazione sarà Fabio Bianchi, assessore alla Cultura della Provincia di Latina e promotore dell’iniziativa.<br />
Scopo dell’associazione sarà <strong>promuovere la conoscenza del patrimonio architettonico della città di fondazione fascista</strong> nella prospettiva di una sua completa valorizzazione ed efficace conservazione.</p>
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		<title>Civita on line</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 22:05:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un paese come l’Italia, nel quale le risorse economiche per finanziare e sostenere il patrimonio artistico e culturale sono limitate ed insufficienti, quali sono le motivazioni che spingono il singolo cittadino a donare per l’arte. Si può donare per l&#8217;arte e la cultura? Questa la domanda che viene rivolta ai visitatori del sito www.civita.it. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/donazione.jpg"><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/donazione-150x150.jpg" alt="donazione" title="donazione" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-547" /></a>In un paese come l’Italia, nel quale le risorse economiche per finanziare e sostenere il <strong>patrimonio artistico e culturale</strong> sono limitate ed insufficienti, quali sono le motivazioni che spingono il singolo cittadino a <strong>donare per l’arte</strong>.</p>
<p><strong>Si può donare per l&#8217;arte e la cultura?</strong> Questa la domanda che viene rivolta ai visitatori del sito <a href="http://www.civita.it/">www.civita.it</a>. Una domanda che si accompagna ad una riflessione più generale. In Italia spesso sono i contesti istituzionali che non sempre supportano efficacemente <strong>l&#8217;amore per l&#8217;arte</strong> espresso a livello individuale. Fra gli aspetti critici ci sono quelli che riguardano il sistema fiscale.</p>
<p>Nasce così <strong><em>Civita on line</em></strong>. Obiettivo: studiare le caratteristiche e le opportunità di un settore, quello delle <strong>donazioni per l&#8217;arte e la cultura</strong>, che l&#8217;Italia malgrado la ricchezza del suo patrimonio culturale ancora colpevolmente trascura. Un&#8217;idea significativa che da sempre ispira Civita, nata nel 1987 per far fronte al degrado di <strong>Civita di Bagnoregio</strong>, antico borgo dell&#8217;Alto Lazio. Superati i confini locali, Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese.</p>
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		<title>Manca l&#8217;uomo artigiano e l&#8217;arte va in crisi</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 21:45:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’uomo artigiano di Richard Sennett, scritto nel 2008, edito all’inizio del 2009, ha anticipato un sommovimento che l’estetica contemporanea, dall’arte al design, dall’architettura alla musica, oggi raccoglie in pieno mettendo in crisi quasi mezzo secolo di minimalismo e rompendo definitivamente la convinzione che il fare sia ormai estraneo alla sfera della creazione. Sociologo, docente alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/sennett.jpg"><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/sennett-150x150.jpg" alt="sennett" title="sennett" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-543" /></a><em><strong>L’uomo artigiano</strong></em> di Richard Sennett, scritto nel 2008, edito all’inizio del 2009, ha anticipato un sommovimento che l’estetica contemporanea, dall’arte al design, dall’architettura alla musica, oggi raccoglie in pieno mettendo in crisi quasi mezzo secolo di minimalismo e rompendo definitivamente la convinzione che il fare sia ormai estraneo alla sfera della creazione. Sociologo, docente alla New York University e alla London School of Economy, autore di saggi quali <em>L’uomo flessibile</em> e <em>La cultura del nuovo capitalismo</em>, Sennett sostiene che la vecchia figura dell’<strong>homo faber</strong>, colui che sa fare con le proprie mani vantando perizia e conoscenza non comuni, è la salvezza contro la mediocrità del «basta che sia fatto», contro il diktat per cui nelle accademie e nelle scuole d’arte non si deve insegnare la perizia tecnica ma solo la speculazione pura disgiunta dall’oggetto finito.</p>
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		<title>Il fulmine rivelatore</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 23:57:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sventato il pericolo di crollo ed anche la chiusura al culto della Cattedrale di Parma, colpita, nella notte, da un fulmine. E&#8217; emerso da una riunione svoltasi in Comune, alla quale hanno partecipato il sindaco Pietro Vignali, il vescovo Enrico Solmi e il soprintendente ai beni artistici Luciano Serchia, oltre ai tecnici della protezione civile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sventato il pericolo di crollo ed anche la chiusura al culto della Cattedrale di Parma, colpita, nella notte, da un fulmine. E&#8217; emerso da una riunione svoltasi in Comune, alla quale hanno partecipato il sindaco Pietro Vignali, il vescovo Enrico Solmi e il soprintendente ai beni artistici Luciano Serchia, oltre ai tecnici della protezione civile e dei Vigili del Fuoco.<br />
<img align="left" src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/fulmine-duomo-parma.jpg" alt="guglia del campanile della Cattedrale di Parma">Il fulmine ha colpito l&#8217;<strong><em>Angiol d&#8217;or</em></strong> (una copia collocata ai primi del &#8217;900; l&#8217;originale, del 1200, si trova al Museo diocesano) sul campanile del Duomo di Parma (eretto tra il 1284 e il 1291 dopo la demolizione della precedente torre campanaria; l&#8217; attuale campanile misura poco meno di 65 metri), con un boato che si è avvertito in buona parte della città. La saetta si è scaricata sulla croce tenuta in mano dall&#8217;Angelo e si è originato così <strong>un principio d&#8217;incendio</strong>, circoscritto dai vigili del fuoco intervenuti con diverse squadre e con l&#8217;ausilio di autoscale.<br />
Il fulmine si è scaricato alle 2:29, bloccando su quell&#8217;orario l&#8217;orologio della cattedrale (come avvenne già a causa di una scossa di terremoto nell&#8217;estate 1971).<br />
<strong>Il fulmine e l&#8217;incendio</strong> che la scorsa notte hanno devastato la guglia del <strong>campanile della Cattedrale di Parma</strong> potrebbero rivelarsi un contributo fondamentale per una importante <strong>scoperta artistica</strong> per la storia del Duomo stesso e, in particolare, per il ritorno al suo aspetto originale. Le fiamme che si sono propagate dopo che il fulmine ha colpito e distrutto la croce sostenuta sulla sommità del campanile dall&#8217;<em>Angiol D&#8217;Oro</em> ha infatti scoperchiato la guglia dal suo <strong>rivestimento in rame</strong>, applicato alla struttura nel XIX secolo, mostrando l&#8217;originaria e sino ad oggi sconosciuta <strong>copertura in cotto</strong>.</p>
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		<title>Aperti per Voi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:42:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva anche a Bologna &#8220;Aperti per Voi&#8221; l’iniziativa promossa dal Touring Club Italiano che favorisce l’apertura di luoghi di cultura (musei, aree archeologiche, palazzi storici, chiese) grazie a I Volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale. Il capoluogo emiliano vedrà l’impegno di oltre 50 volontari che, dopo avere seguito un corso di formazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva anche a Bologna &#8220;<strong><em>Aperti per Voi</em></strong>&#8221; l’iniziativa promossa dal <strong>Touring Club Italiano</strong> che favorisce l’apertura di <strong>luoghi di cultura</strong> (musei, aree archeologiche, palazzi storici, chiese) grazie a I Volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale.<br />
Il capoluogo emiliano vedrà l’impegno di oltre 50 volontari che, dopo avere seguito un corso di formazione e informazione, metteranno a disposizione parte del loro tempo libero per un impegno civico e culturale.<br />
<a href="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/rotonda-della-madonna-del-monte-di-villa-aldini.jpg"><img src="http://www.cultura.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/rotonda-della-madonna-del-monte-di-villa-aldini-150x150.jpg" alt="rotonda madonna del monte villa aldini" title="rotonda madonna del monte villa aldini" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-517" /></a>Grazie all&#8217;accordo tra <strong>Comune di Bologna e Touring Club Italiano</strong> sarà aperta al pubblico in maniera continuativa la <strong>Rotonda della Madonna del Monte di Villa Aldini</strong>, che dopo un&#8217;apertura sperimentale avvenuta sabato scorso, 3 ottobre, dal prossimo fine settimana (sabato 10 e domenica 11) sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 10 alle 18 per tutto il mese di ottobre, e poi ancora da marzo a luglio e da settembre ad ottobre prossimi, con ingresso gratuito. </p>
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