Autodafé, un nuovo editore attento alla narrativa italiana

Si definiscono una casa editrice “quasi artigianale e di qualità” interessata “alla letteratura del presente”. Chi sono i tipi di Autodafé? Ne parliamo con il direttore editoriale Cristiano Abbadessa.

Leggendo la vostra storia si ha l’impressione che non abbiate improvvisato questo progetto, ma che sia frutto di un percorso di confronto, discussioni e valutazioni molto concrete. Raccontaci dove e come è nato tutto questo…

Beh, speriamo proprio non sia improvvisato. Siamo partiti dalla voglia di fare un salto di qualità dopo lunghe esperienze professionali in ambito editoriale. E, d’altra parte, dall’osservazione che riteniamo indispensabili, nell’Italia di oggi, ambiti culturali e artistici aperti alla riflessione sulle trasformazioni del nostro paese. All’idea di partenza si è rapidamente aggregato un gruppo di amici, tutti diventati soci, che mettono a disposizione le loro professionalità, tutte indispensabili per una casa editrice.

Sappiamo che ogni anno nascono (e muoiono) migliaia di piccoli editori, spesso – a detta loro – stritolati dai grandi gruppi. Quali sono le vostre strategie di sopravvivenza per sopravvivere e distinguersi in questo mare molto affollato?

La distinzione, appunto, è la prima strategia di sopravvivenza. Noi vogliamo qualificaci per tematiche e contenuti precisi, per questa fotografia sociale dell’Italia contemporanea che chiediamo agli autori. Trovare buone storie e trasformarle in libri di qualità è il nostro obiettivo. Crediamo che siano i temi stessi a darci quelle opportunità di promozione e visibilità, specie nella rete, che i piccoli editori faticano ovviamente ad avere, di solito.

Parliamo del nome che avete scelto: Autodafé. Il riferimento è al romanzo di Canetti, al cerimoniale pubblico dell’Inquisizione o a qualcos’altro ancora?

È un gioco linguistico. Da ragazzo credevo che la parola volesse dire “fatto da sé” in portoghese; mentre il vero significato letterale è “atto di fede”. Entrambe le traduzioni descrivono alla perfezione la nostra avventura di editori, ma anche la produzione autoriale che noi privilegiamo: libera forma artistica non commissionata dagli uffici marketing e atto di fiducia nella capacità narrativa. Il tutto è spiegato meglio, con più eleganza e più parole, nella pagina “Il nome” del nostro sito.

signorinalewis