Arte e neuroscienza


neuroscienze_cervelloE se le nostre percezioni neurologiche fossero la discriminante per renderci più o meno capaci di capire la bellezza ed il valore di una qualsiasi opera d’arte? Pare proprio che la risposta in questo caso possa essere senza dubbio alcuno affermativa.

Capire l’arte, in tutte le sue manifestazioni, non è una capacità che si può ritenere soltanto frutto di un processo di apprendimento: chiunque infatti, pur non avendo studiato arte, potrà dare un certo valore in termini estetici alla cupola della Cappella Sistina o apprezzare la Turandot, emozionarsi per i versi di una poesia o applaudire a più non posso gli interpreti che cavalcano le tavole di un palcoscenico. In sostanza, oltre a dei parametri di valore indubbiamente appresi e canonizzati, l’arte si basa anche sulla stimolazione di alcuni centri neurologici. Il discorso è valido non soltanto per il fruitore dell’opera d’arte ma anche per l’artista. Pare infatti che determinati disturbi dell’area cerebrale, in funzione dell’entità e del tipo di localizzazione, possano influenzare la produzione artistica umana. Secondo alcuni studi è possibile affermare che un improvviso cedimento dell’area fronto – temporale possa conferire alla persona che la subisce delle capacità e delle competenze artistiche precedentemente non possedute.

Ma non finisce qui; nell’alveo della neuroscienza vanno inseriti anche disturbi riconducibili a disordini psicologici in senso stretto. Un complesso di Edipo mal superato per esempio è alla base della genesi di un grande dramma dell’Amleto di Shakespeare, una nevrosi dissociativa alla base di racconti di fama mondiale quali ad esempio il Ritratto di Dorian Gray, ecc. E’ stato infine osservato che un particolare tipo di neuroni, i cosiddetti neuroni a specchio, si attivano in presenza di opere d’arte (in tutte le accezioni possibili) ed in caso di movimento. Si potrebbe quindi dire che il cervello non è soltanto un freddo organo razionale, ma anche questo ha una sua sensibilità.

Autore: Valentina Idonea

Nata nel 1982, laureata in lettere moderne, indirizzo arti e spettacolo, scrivo per passione.