L’arte dei “quadri viventi”

quadri viventiRagazzi delle banlieue incappucciati davanti al fumo nere delle carcasse d’auto. Un inseguimento con la polizia dentro un parcheggio. Sembrano scene di un film, fotografie di cronaca. A ventinove anni, il francese Guillaume Bresson fa parte dei giovani talenti della nuova corrente dell’iperrealismo, o fotorealismo, che si sta conquistando sempre più spazio in una produzione artistica mondiale altrimenti dominata da opere solitamente astratte e concettuali.

Pioniere del genere in Italia è Maurizio Cattelan, con una sensibilità politica provocatoria e talvolta autobiografica. Mostre e gallerie si contendono le novità più interessanti di questa corrente risorta dal passato, e che ha precedenti illustri nella sfida che ogni artista affronta nella rappresentazione della realtà. I nuovi iperrealisti rappresentano infatti un ritorno al movimento  americano degli anni Sessanta fino a risalire all’antico trompe-l’oeil, ma esprimono una ulteriore sperimentazione grazie a tecniche sofisticatissime nella scia del 3D su grande schermo. E proprio al cinema si ispira Jonathan Wateridge, inglese nato in Zambia, trentanove anni fa, tra gli artisti più notati della mostra in corso a Palazzo Grassi, Il mondo vi appartiene. Wateridge realizza grandi affreschi nell’atmosfera sospesa di un set in divenire. Come un fermo-immagine nel processo di creazione. Per realizzare le sue tele, Wateridge allestisce nel suo atelier delle scenografie con comparse: esattamente come in un film. Il lavoro preparatorio può durare anche un anno. L’artista inglese fotografa questo work in progress. Ed è poi da un singolo scatto che nasce il quadro finale, una scena a grandezza naturale, su formati fino a 6 metri di lunghezza. Il lavoro di Bresson e Wateridge è stato notato dal collezionista Charles Saatchi, che espone da qualche tempo i loro quadri nella sua galleria londinese, dove sono peraltro già esposte opere dei maestri dell’iperrealismo, come le sculture dell’australiano Ron Mueck e quelle dell’americano Duane Hanson. Modelli a sembianza umana colati in bronzo o vetroresina. Nella pittura, l’iperrealismo può portare a quadri viventi, come quelli della giovane artista Alexa Meade, che dipinge corpi con pennellate di acrilico trasformandoli in un affresco in movimento. La finzione più vera della verità.

Roberta Durante

Roberta Durante è una di quelle coi capelli lunghi marroni e gli occhi marroni