Quanto costa la speranza?

Quanto costa la speranza? Se vi riferite a Hope, l’opera pop di Richard Indiana con le grandi lettere colorate, ve la portate via con appena, si fa per dire, 140 mila dollari dalla galleria Thomas. Se invece vi riferite all’auspicio che la crisi economica batta in ritirata, allora basta pagarsi il viaggio ad Art Basel, la più importante fiera d’arte moderna e contemporanea del mondo, per rendersi conto che il peggio è passato, almeno per alcuni.
Spiega Massimo Di Carlo, della galleria Lo Scudo di Verona, presidente dei galleristi italiani ghe i prezzi anche degli autori classici sono calati di un 20-25%. Ma a Basilea non si percepiscono segni di crisi, già nella preview si sta vendendo bene. Però, tra gli stand delle oltre 300 gallerie di 21 che fino a domenica animeranno la kermesse, sono poche le opere di artisti «tossici», ossia quelli il cui prezzo era lievitato oltre misura fino all’autunno scorso.
In compenso il clima euforico vede il pubblico di collezionisti non batter ciglio di fronte alla richiesta di 8 milioni e mezzo di euro per un Flowers di Andy Warhol. Ma il bello di Basilea è che ci sono opere per tutte le tasche: per esempio, costano 3000 euro le struggenti immagini femminili di Tichy, il fotografo clochard cecoslovacco che oggi il mercato sta scoprendo.