Addio a Giovanni Giudici

Giovanni GiudiciMartedì notte, a 87 anni, Giovanni Giudici si è spento all’ospedale di La Spezia, dove era ricoverato da qualche giorno. Tra i maggiori poeti del secondo Novecento, la sua poesia è stata un continuo e ininterrotto mettere in versi la vita. Giudici, ha sempre rivolto l’attenzione a quegli aspetti minimi, quotidiani e comuni della vita, traducendoli in versi.

“Metti in versi la vita, trascrivi

fedelmente, senza tacere

particolare alcuno, l’evidenza dei vivi”.



Vita quotidiana quasi mai osservata perché ritenuta banale, scontata, evidente. Vita quotidiana troppo spesso rilegata dalla letteratura in una zona d’ombra, considerata un tema a margine. E’ a partire dalla crisi (storica e letteraria) degli anni ’60 che il quotidiano, l’ordinario, avanzano silenziosamente – ma inesorabilmente – nella letteratura non solo italiana, ma anche europea. Un’esigenza di dire, quella di Giudici, che nasce, da ciò che di irriducibile sta nell’uomo: l’evidenza. Il gesto – e la parola – spogliati dal superfluo, presi nel minimo, nell’irrinunciabile perchè in ogni caso, l’essere è più del dire.

 

Roberta Durante

Roberta Durante è una di quelle coi capelli lunghi marroni e gli occhi marroni